Come trapiantare il sedano in vaso

di gianni puglisi

Il sedano è tra le piante aromatiche più utilizzate in cucina, sia per profumare sughi e soffritti, sia per arricchire le insalate o farcire i formaggi; il sedano può essere facilmente coltivato negli orti a produzione familiare, e possiede il grande pregio di poter essere trapiantato in vaso e utilizzato come “pianta viva”, ossia da usare al bisogno, prelevando foglie e coste quando servono.

Per avere a disposizione sedano fresco anche durante l’inverno bisogna trapiantarlo in vaso e tenere il contenitore all’interno in un luogo luminoso, non troppo riscaldato e non troppo freddo; il vaso deve essere di circa 30 centimetri di diametro e con una profondità di 35 centimetri. Sul fondo del contenitore deve essere posizionato uno strato di ghiaia, di circa due centimetri per coprire i fori di scolo.

Il sedano deve essere trapiantato con la zolla; il giorno prima di effettuare l’operazione, bagnate bene e a fondo il terreno, mentre il giorno del trapianto, con la vanga quadra, praticate intorno alla pianta dei tagli verticali per compattare la zolla e separarla dal terreno; alla fine dei tagli, avrete ottenuto una specie di esagono e la zolla sarà pronta ad essere estratta.

Al momento di scalzare il sedano dal terreno, fate attenzione a non danneggiare l’apparato radicale, tenendo conto che, maggiore è la dimensione della zolla estratta e migliore sarà la capacità di adattamento in vaso. Una volta estratta la zolla sistematela subito nel vaso e aggiungete della terra ai lati per fermarla.

Come dicevamo prima, la temperatura ideale interna per il sedano trapiantato, non deve essere né troppo calda, né troppo fredda, indicativamente, mai sotto agli 8°C. Non tenete la pianta nel garage perché verrebbe invasa dalla patina di smog rilasciata dalle macchine, l’ideale è in una veranda vetrata.

Per quanto riguarda le cure, il sedano deve essere esposto alla luce, facendo attenzione a ruotare il vaso a giorni alterni per non farlo ingiallire, poi deve essere annaffiato quel che basta per mantenere il terriccio fresco senza, però, inzupparlo; non è necessario concimarlo perché potrebbero accumularsi i nitriti nelle foglie. Al momento della raccolta, non strappate mai le coste, partendo da quelle esterne, tagliatele con le forbici, facendo attenzione a non rovinare quelle circostanti.

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