Come scegliere le forbici per la cimatura delle piante

di gianni puglisi

Tra le cure di settembre da dedicare a piante e siepi c’è la cimatura, un’operazione che, per essere effettuata al meglio ha bisogno degli attrezzi adeguati; molto spesso, infatti, si tende a dare poca importanza alla scelta delle forbici impiegate per cimare le piante o per tagliare fiori e foglie appassite, con il rischio di provocare dei danni alla pianta. Infatti, se viene effettuato un taglio non corretto, c’è il rischio di sfilacciare il fusto o di far perdere alla pianta della linfa, oltre ad ottenere un risultato estetico non gradevole.

Le forbici, perciò, devono essere scelte in modo da arrecare meno danni possibili alle piante; il primo fattore della scelta è il tipo, che deve essere adeguato allo spessore di quello che dovete tagliare; ad esempio, non tagliate un fusto piuttosto robusto con delle normali forbici domestiche, le quali, invece sono più adatte a recidere fiori o sagomare le parti delle foglie ingiallite.

Per i fusti più robusti scegliete delle cesoie, magari dal taglio by-pass, adatte ai rami verdi; per tagliare i rami secchi preferite quelle dalla lama ad incudine.

Anche l’affilatura delle forbici ha la sua importanza: in casa di perdita di affilatura, usate un po’ di carta smeriglio che può aiutare a ripristinare il filo e a garantire tagli precisi. Prima di utilizzare le forbici disinfettatele con un normale antisettico, in modo da evitare l’eventuale introduzione di germi o la trasmissione di malattie da una pianta all’altra.

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