Muschio, non solo per il presepe

di Gioia Bò Commenta

muschio

In prossimità del Natale e dell’allestimento del presepe, non potevamo certo farci mancare un capitolo interamente dedicato al Muschio, ricercatissimo in questo periodo dell’anno proprio per la capacità di “riempire” l’opera d’arte natalizia per eccellenza.

Leggendo queste poche righe, tuttavia, vi renderete conto che il Muschio non è adatto solo come base per un bel presepe, ma può trovare svariati utilizzi sia in giardino che in vaso, se coltivato con le dovute attenzioni.

Cominciamo col dire che è una pianta appartenente alla famiglia delle Briofite, che cresce e prolifica in luoghi umidi, quali il sottobosco, le rocce, i muri esposti per lo più a nord. In realtà, alcune varietà di Muschio si possono trovare anche in luoghi estremamente soleggiati, purché l’ambiente sia ricco di acqua.

E’ una pianta tappezzante con foglie molto delicate che tendono a trattenere l’acqua ed a spostarla all’interno della pianta da cellula a cellula. Il Muschio riesce a sopravvivere anche nei periodi di eccessiva siccità, disidratandosi e dando l’idea di pianta secca, per poi tornare più bello che mai alla prima pioggia della stagione.

In realtà c’è anche chi lo preferisce disidratato per l’allestimento del proprio presepe, il che rappresenta un bel problema, visto che il Muschio secco è difficile da estirpare dal terreno. Come fare allora? Occorrerà procurarsene una certa quantità di tipo fresco (facendo attenzione a non rovinare troppo il sottobosco), per poi lasciarlo seccare su fogli di giornale. Una volta secco, si libera dal terriccio e si utilizza in tutta tranquillità.

Ma come dicevamo all’inizio, questa particolare e caratteristica pianta non si utilizza solo a ridosso del Natale, come ben sanno, ad esempio, gli amanti dell’arte del Bonsai. Il Muschio è un ottimo complemento per le “piante nane” sia come ornamento in sé sia per la capacità di mantenere il terreno umido nella zona superficiale del vaso.

E se volete coltivare il vostro Muschio senza danneggiare l’ambiente circostante, non dovete far altro che porre delle pianticelle (delle “toppe”) in un recipiente, adagiandole su uno strato di terra e ghiaia. Ora non vi resterà che innaffiare con regolarità et voilà… il gioco è fatto. Buon divertimento!

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