Potatura: indispensabile lavoro in giardino

di Roberta 2

potatura

Parlando del balcone abbiamo detto che il mese di febbraio, almeno in qualche zona del nostro Paese, non si presta a dare inizio ai normali lavori di giardinaggio, mentre rappresenta il periodo ideale per occuparsi della sistemazione o della risistemazione di terrazze e giardini, due operazioni che si debbono terminare prima che si compia il risveglio primaverile e che le piante ricomincino  a vegetare.

Parleremo quindi, tra poco, del come impiantare un giardino, nella sua struttura fondamentale, dei vari stili, del modo più consigliabile per sfruttare le caratteristiche del terreno, del clima, della particolare esposizione del luogo e così via.

Comunque, prima di parlare della sistemazione del giardino, è necessario descrivere un’operazione importantissima, che generalmente non può essere rimandata oltre la fine di febbraio neppure nelle regioni più fredde, operazione da cui dipendono molte fioriture e, nel caso delle specie da frutto, anche la produzione di raccolti più o meno abbondanti. Intendiamo riferirci alla potatura.

Tra le operazioni di giardinaggio indispensabili per le piante che vivono in vaso come per quelle in piena terra, una delle più importanti è senz’altro la potatura che consiste nell’eliminazione periodica, su alberi e arbusti, di una parte dei rami.

Questo «taglio» deve essere attuato in momenti diversi, secondo le caratteristiche e l’utilizzazione delle varie piante, per modificare o regolare il portamento, la fioritura e la fruttificazione degli esemplari. Per semplificare la trattazione, possiamo così riassumere gli scopi della potatura:

  • nelle specie da frutto la potatura ha lo scopo di ridurre al massimo la fase improduttiva delle piante giovani, di provocare fruttificazioni regolari con un prodotto migliore, di modificare la forma della pianta per facilitare la raccolta dei frutti, la loro esposizione al sole, le pratiche colturali e le  diverse  operazioni  antiparassitarie;
  • nelle specie da fiore la potatura ha essenzialmente lo scopo di «preparare» la successiva fioritura, migliorandola in quantità e qualità, e anche di mantenere gli esemplari in una forma circoscritta ed elegante;
  • nelle specie arbustive a fogliame decorativo, impiegate solitamente come siepe, la potatura serve per mantenere gli esemplari nella forma e nell’altezza volute e far sì che le piante non  si spoglino nella parte inferiore a vantaggio di quella superiore con effetto evidentemente poco estetico.

In relazione all’epoca in cui è eseguita, la potatura viene definita  in   due  modi:

  • verde: se si interviene su piante coperte di foglie, quando cioè esse attraversano il periodo vegetativo;
  • secca: se viene praticata su esemplari sprovvisti di foglie, ossia quando attraversano il periodo di «riposo».

Per quanto riguarda il momento più adatto per potare non si può dare una regola generale, perché ogni pianta ha esigenze particolari.

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  • giusy

    vorrei sapere se devo potare il melo è giovane di un anno se potete darmi delle indicazioni in merito a questo tipo di albero grazie!!!

  • Roberta

    @ giusy:
    Ciao Giusy,
    La potatura del melo è un’operazione molto delicata che mira proprio ad eliminare i frutti che non sono riusciti a maturare bene. Considera che questa operazione va effettuata nel momento in cui la pianta è in piena fioritura, quindi tra maggio e giugno. Come però potrai anche leggere sull’articolo “Melo decorativo, come prendersene cura” scritto da Daniela , bisogna lasciare integro e ben attaccato alla pianta il frutto centrale di ciascun gruppo. 🙂