Lavori mese per mese: Febbraio

di Redazione

In casa:
evitare l’esposizione delle piante da appartamento, fiorite o non, all’azione diretta del sole. Non portare incautamente all’esterno le piante d’appartamento, anche se, specie nell’Italia centro meridionale, la temperatura è notevolmente salita. È meglio usare prudenza e attendere che la stagione sia definitivamente entrata nella primavera e la temperatura si mantenga sufficientemente alta.

Potare a circa un palmo di altezza e riporre in luogo buio e fresco, senza alcuna annaffiatura, la stella di Natale (Euphorbia pulchem’ma). In maggio si provvedere a rinvasarla, si rimetterà il vaso all’aperto e si darà inizio alle normali operazioni colturali.

Sul balcone:
aprire ogni tanto i pannelli vetrati che chiudono serre o lettorini per far respirare le piante e impedire un dannoso accumulo di umidità. Questa operazione deve essere compiuta nelle ore di sole e l’apertura dei vetri non deve durare più di un’ora.

Potare i rosai se non era già stato fatto in gennaio.

In giardino:
potare gli arbusti che già avessero portato a termine la fioritura e i rosai rifiorenti. Quelli rampicanti verranno potati soltanto dopo la fioritura di maggio.

Eseguire verso la fine del mese il primo taglio delle siepi. Vangare le zone di tappeto verde da rifare per consentire alla terra di ossigenarsi. Seminare, nei lettorini vetrati, le erbacee annuali: flox, ageratum, petunie, tagete, viole del pensiero, astri, zinnie, bocche di leone e così via. Questa semina consente di poter disporre con tempestività di esemplari per le prime piantagioni primaverili.

Non potendo disporre di un semenzaio è consigliabile rimandare la semina a marzo aprile, eseguendola a dimora.

Nel frutteto:
questo è il mese proprio di tutte le potature, anche se in qual­che località si è già inizia­to in gennaio.   Le piante vigorose van­no tagliate poco, quelle deboli mol­to.

Si scelgono le marze per farne gli innesti a marzo e si conservano su sabbia in cantina.

Nella vigna:
si inizia la potatura delle viti: la potatura va eseguita tenendo conto del tipo, dell’età della vite e del particolare tipo di terreno.  Se una potatura lunga può   indebolire la pianta, una potatura troppo corta può invecchiare la pianta e diminuirne la produttività.

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