Afidi delle patate, come combatterle

di Valentina

L’estate è il periodo nel quale le colture sono maggiormente attaccate da parassiti e malattie di ogni genere. La causa è in parte ascrivibile alla forte umidità che caratterizza il nostro clima in questi mesi ed in parte al normale ciclo vitale degli insetti. Oggi ci concentreremo su parassita specifico: le afidi delle patate. Degli esseri quasi invisibili ma in grado di fare danni rilevanti alle nostre colture.

Sebbene un approccio preventivo sia sempre da favorire in questi casi, talvolta possiamo accorgerci della presenza di questi parassiti solo a coltura iniziata. Come regolarsi in questo caso? Sono due le soluzioni possibili da intraprendere. La prima è di tipo naturale, opponendo alle afidi i suoi nemici biologici per antonomasia. La seconda è quella di agire chimicamente attraverso sostanze mirate e non nocive per la coltura.  In entrambi i casi la necessità di azione di contrasto si palesa se almeno il 50% delle piante è coinvolto dall’infezione.

Se si sceglie la metodologia chimica, è necessario ricordare che a seconda della composizione della sostanza, l’utilizzo deve essere limitato al massimo ad uno/due interventi l’anno. Le formule comunemente utilizzate sono a base di piretro, pirimicarb,  imidacloprid, azadiractina, pymetrozine, thiamethox. In base allo stato di salute effettivo della vostra pianta, chiedete al vostro vivaista di fiducia quale prodotto possa meglio combattere il grado di infezione. Non preoccupatevi per le dosi e le modalità di utilizzo: si trova tutto scritto all’interno delle istruzioni correlate alle varie sostanze. Attenetevi strettamente alle stesse.

Se al contrario avete deciso per un metodo più soft e quindi volto al biologico, dovrete disporre siepi e barriere frangivento ai bordi dell’appezzamento per favorire la biocenosi degli insetti  (in poche parole il loro spostamento verso queste barriere “sacrificali”, N.d.R.) e scacciarle dalle pianta di patata grazie all’utilizzo di piretrine naturali e olio di paraffina con piperonil butossido.

Importante: se le vostre piante sono ricoperte da melata, ripulitele con un abbondante dose di acqua.

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