Forficule: utili o dannose per le colture?

di Valentina

Le forficule sono utili o dannose per le colture? Quando si decide di iniziare una coltivazione totalmente biologica e sinergica si punta ad evitare l’uso di pesticidi ed antiparassitari chimici. Ma nel caso si vogliano combattere le afidi, utilizzare questi suoi antagonisti è conveniente?

E’ una domanda che è necessario porsi in base alle piante che si ha intenzione di coltivare ed all’eventuale gravità dell’infestazione da afidi che si deve combattere. Le forficule sono degli insetti molto diffusi in campagna e quasi mai pericolosi per le colture. E questa è una realtà che la maggior parte dei coltivatori può confermare. Ma è altrettanto vero che se non hanno una sufficiente copertura di parassiti da mangiare, specialmente su alcuni alberi da frutti diventano loro stesse il nemico da combattere. La vittima privilegiata, qui in Italia, è l’albicocco in tutte le sue cultivar.

Ecco qui che l’utilizzo della forficula come anti-afide deve essere ben pianificato sia in base alle piante che ci si aspetta protegga sia in base alla vicinanza delle stesse con alberi da frutto data la loro capacità di saltare di pianta in pianta. Una volta che ci si è presi cura di questo aspetto è evidente che un loro utilizzo in ambito di coltura biologica è più che bene accetto. Le forficule infatti sono in grado di abbattere la presenza di afidi, nello specifico di afide verde e afide lanigero del melo. Ed ancora di combattere adeguatamente insetti parassiti come psille, cocciniglie e piccoli lepidotteri nello stadio di uova, larve e crisalidi.

Photo Credits | David Peter Ryan / Shutterstock.com

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