Asparagi selvatici: coltivazione, caratteristiche e proprietà

di Filomena D'Aniello

Asparagi selvatici

Gli asparagi sono vegetali originari della Mesopotamia. E’ una pianta, o meglio un germoglio, come suggerisce l’etimologia stessa della parola, molto conosciuta e diffuso.  In natura sono presenti diverse tipologie di asparagi, molte delle quali, crescono e si sviluppano in modo spontaneo. Gli asparagi selvatici, hanno carattere arbustivo, radici molto carnose, sono perenni. Questi vegetali, crescono e si sviluppano durante l’inverno continuando a spuntare fino a primavera. Quelli selvatici, hanno dei turioni, -la parte commestibile riconosciuta come tale- che è di un verde intenso, tendenzialmente scuro e una consistenza molto tenera, che andrà poi rafforzandosi, per diventare coriacea, durante lo sviluppo.

 

Gli asparagi hanno anche una fioritura, che generalmente avviene tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate: i fiori sono giallognoli e poco profumati, i frutti invece, sono simili a bacche, molto piccole. Gli asparagi selvatici crescono spontaneamente nelle zone del Mediterraneo, nelle zone boschive, a circa mille metri di altezza. Sono vegetali che richiedono un terreno compatto, che dreni perfettamente, essendo piante che rigettano i ristagni d’acqua e/o di contro, quelli che tendenzialmente potrebbero essere troppo compatti e potrebbero seccarsi al sole.

 

Gli asparagi, possono essere raccolti nel rispetto delle norme: possono essere recisi o estirpati del tutto dalla radice. Sono un alimento che sposa diversi tipi di piatti: gli asparagi selvatici hanno un sapore vagamente amaro, che dunque incontra e crea per contrasto un buon sapore deciso sia con la pasta, che insieme alle uova, o anche come contorno per le carni rosse. Gli asparagi sono inoltre estremamente benefici per l’organismo: sono ricchi di vitamina C, acido Folico, vitamina B 12 e vitamina; contengono inoltre magnesio ferro e potassio, per cui costituiscono una fonte di minerali completa, favoriscono la diuresi e regolarizzano la motilità intestinale, sono poverissimi di grassi e perfettamente indicati per depurare l’organismo.

 

Gli asparagi selvatici, sono amarognoli e sono verdi con sfumature violacee; crescono in modo spontaneo. Esistono poi altre varietà, come quello comune, che corrisponde a quello coltivato che generalmente viene acquistato; c’è poi quello spinoso che ha una consistenza coriacea, che è più duro e difficile da preparare; quello marino, che cresce in alcune zone dell’Italia, vicino al mare, in particolare sulle isole, e quello bianco, pregiato e raro, che è difficile da coltivare e che è molto prezioso e di grande qualità.

Con gli asparagi possono essere preparati diversi piatti, che avranno un sapore molto deciso ed un retrogusto molto particolare, pungente, ma buono. E’ questo uno dei vegetali più apprezzati in natura.

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