Colpo di fuoco delle pomacee, cosa è

di Valentina

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Il colpo di fuoco delle pomacee, è una malattia degli alberi da frutto presente in Italia dal 1991. Colpisce in prevalenza gli alberi di pero. Il nome del batterio causa di questa grave patologia è Erwinia amylovora. E’ importante fare molta attenzione. Il microbo è infatti in grado di infettare con facilità secondariamente anche le piante ornamentali appartenenti al genere delle rosacee.

Sebbene non si abbiano notizia attualmente di grandi focolai come quelli presenti nella penisola negli anni ’90 non bisogna fare l’errore di considerare l’infezione ormai superata e quindi sottovalutarla. I suoi danni, se non curata, ben presto diventano visibili e non solo sugli alberi da frutto. Anche le siepi ed i giardini possono rimetterci in estetica e stabilità. Di solito il batterio si insedia ai margini dei cancri rameali formatisi nel corso della stagione, e inizia a riprodursi in primavera, rilasciando delle goccioline di essudato lungo tutta la pianta. Talvolta sono gli stessi insetti, o gli agenti atmosferici ad aiutare questo microrganismo a diffondersi, anche attraverso le ferite di una potatura.

Colpo di fuoco, i sintomi sulla pianta

I sintomi del colpo di fuoco si concentrano su tutte le parti aeree della pianta colpita. Sulle foglie si formano delle aree nere e umide, comprensive di essudato denso e biancastro. Esse partono dalla lamina fogliare e raggiungono la nervatura principale ed il picciolo. E’ possibile verificare la presenza, sulla base di questo, di una necrosi tipica a forma di triangolo. Il fiore avvizzisce completamente, ed il peduncolo floreale annerisce. Nei frutti appaiono delle aree color verde scuro che poi si scuriscono.

I germogli ed i succhioni avvizziscono e si ripiegano ad uncino. Non di rado appaiono cancri della corteccia. I rami colpiti mantengono le foglie avvizzite anche nel corso dell’inverno.

Colpo di fuoco, prevenzione e cura

Si di solito il colpo di fuoco colpisce gli alberi da frutto e le rosacee approfittando della loro fioritura secondaria. L’unica efficace prevenzione è eliminarla del tutto, anche se di tipo scalare e quindi prolungata nel tempo. Al momento non esiste una cura efficace contro questa malattia.

Photo Credit | Wikipedia

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