Coltivare senza suolo in futuro

di Valentina

Coltivare ortaggi senza suolo. E’ questo il futuro dell’agricoltura secondo gli esperti del settore, i quali stanno tentando di perfezionare le attuali tecniche conosciute e di metterne a punto altre che consentano di eliminare il classico substrato.

La tecnica di coltura idroponica non è assolutamente nuova a coloro che si occupano di coltivare ortaggi. Diversi orti urbani basano la loro composizione su questo approccio e anche all’Expo 2015 di Milano è stato possibile osservarne degli esemplari ben pensati. Ciò a cui puntano gli scienziati italiani del Crea, Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria è di ottimizzare le colture fuori suolo ripensando totalmente al modo di somministrare nutrienti alle piante.

Concettualmente il loro punto di vista non è sbagliato: per far sviluppare ortaggi e fiori basta semplicemente dare loro la luce e tutte le sostanze di cui necessitano. Ed per entrambe le cose il substrato nel senso classico non è necessario. Quello a cui si sta pensando è una coltura in serra concentrata su ortaggi a foglia larga, lattughe, fragole, pomodori, peperoni e cetrioli in un ciclo chiuso in grado di riutilizzare ciclicamente le sue risorse. Il contadino in questo caso deve coltivare facendo molta attenzione alle proprie colture regolandole al millimetro e avendo cura di fornire sempre loro una soluzione perfetta dove immergere le radici o spruzzandogliela direttamente addosso.

Insomma, un’idea totalmente eco-compatibile che consente di risparmiare sul consumo dell’acqua e di evitare l’utilizzo di antiparassitari o farmaci che possano danneggiare il suolo e quindi la salute.

Photo Credits | Tewan Banditrukkanka / Shutterstock.com

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