Concorso Internazionale della Rosa 2014, vincono le polemiche

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rosa

Avreste mai pensato che di una manifestazione come quella del Concorso Internazionale della Rosa 2014 che si è svolto a Monza ad essere ricordata non sono le rose vincitrici ma le polemiche che ne sono seguite e ci dispiace dirlo, con piena ragione?

Insomma è bastato dare un’occhiata alla rosa vincitrice, la MEIceycour per schierarci con i “contestatori”. Danno per scontato che tra i fattori che fanno di una determinata specie quella vittoriosa vi sia anche un portamento eretto e e rigido, se questo viene a mancare, qualche domanda ce la si pone. Nulla da dire contro gli ibridatori francesi che hanno creato questa variante: professionisti nel loro settore come Michèle Richardier e Alain Meilland non hanno di certo bisogno di presentazioni. Rimane però il fatto che l’esemplare di rosa che si è piazzato al secondo posto nella categoria “rose da taglio” tutto appariva essere fuorché fresca, in salute e dal portamento eretto.

Un errore nel contare i voti a fine rassegna? O qualcosa di peggio che non vogliamo nemmeno insinuare? Il problema in generale, è che il Concorso Internazionale della Rosa di Monza conta degli esperti del settore non solo come partecipanti ma anche come semplici visitatori. E ciò che appare inaccettabile a livello tecnico e valutativo appare subito agli occhi. Senza contare che problemi simili sono stati archiviati sia per il primo posto delle rose da taglio, peggiorando il sentimento comune nei confronti dei francesi, sia per ciò che concerne la categoria delle rose rampicanti, dove il primo posto di Alain Meilland sembra possedere gli stessi “problemi” della sua vittoria nell’altra tipologia di esemplari.

Insomma, nel corso della giornata, mano mano che i risultati delle votazioni si avvicendavano, il malcontento è stato alto e generale. E sicuramente nessuno penserà di rivedere i giudizi visto che i premi son o stati già consegnati. Voi cosa ne pensate?

Photo Credit | Thinkstock

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