Concorso Internazionale della Rosa, corretti i “vincitori”

di Valentina

 

Qualche giorno fa avevamo parlato delle polemiche che avevano accompagnato l’edizione annuale del Concorso Internazionale della Rosa di Monza. Beh, effettivamente i conteggi sono stati rivisti, portando ad un cambiamento dei vincitori in vetta. In particolare a brillare è stata una rosa italiana.

E’ la rosa creata dall’ibridatore Davide Della Libera a brillare davvero una volta effettuati i riconteggi per ciò che concerne le rose a mazzi.  Questa incredibile floribunda è candida, dalla forte presenza e possiede dei grossi pannicoli pieni di fiori. Insomma, possiede tutte le caratteristiche che una rosa della sua tipologia dovrebbe avere. Incredibilmente bella e molto profumata. Non solo:  oltre al primo posto nelle rose a mazzi, la rosa del giovane ibridatore italiano ha conquistato anche il premio  presso il Concorso Internazionale della Rosa come “La più bella rosa italiana” e come “Miglior rosa per l’arredo urbano“. Per ciò che concerne le rose da taglio, il primo premio è rimasto in mano francese anche dopo il riconteggio, con André Eve, ma l’Italia si è ben difesa nelle categorie “profumo” e “rose da taglio” con Rose Barni.

Mai come questo anno la competizione si è sentita presso il Concorso Internazionale della Rosa di Monza. Colpa dei riconteggi e forse di una sana competizione venata da frustrazione a causa della predominanza francese. Mai come in questa rassegna si è sentita la pressione di una situazione presto sfuggita dalle mani degli organizzatori che giustamente, nonostante fosse avvenuta la premiazione, si sono sentiti in dovere di ricontare i voti. Ed effettivamente le polemiche nate, avevano cognizione di esistere. Tutto è bene quel che finisce bene, si potrebbe commentare.  Soprattutto perché quel che è successo ci insegna che gli ibridatori italiani non hanno nulla da invidiare a nessuno, s0prattutto nel campo delle rose.  Certo, forse ci manca ancora un po’ di esperienza, ma prima o poi saremo in grado di battere la Francia anche nelle categorie a noi ancora ostiche.

Photo Credit | Thinkstock

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