Oleandro, i consigli per curarlo al meglio

di gianni puglisi

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Per crescere sano e rigoglioso, l’oleandro ha bisogno di alcune semplici attenzioni, vediamo insieme. Innanzi tutto è fondamentale sapere come e quando annaffiarlo; questa pianta ha bisogno di pochissima acqua, e in ogni caso sopporta meglio la siccità che l’eccesso.

Se viene coltivato in terra, le radici sono in grado di reperire l’acqua in base alle loro necessità se invece viene coltivato in vaso bisogna stare attenti sia ai ristagni sia a non far seccare le radici. Un buon modo per annaffiare la pianta senza sbagliare è quello di procedere dal basso, versando l’acqua nel sottovaso affinché venga assorbita tramite i fori di drenaggio.

Attenzione anche alla forma e allo sviluppo dell’oleandro, questa pianta, infatti, cresce molto velocemente, soprattutto in vaso e quindi è bene procedere ad un’attenta potatura da effettuare dopo la fioritura facendo attenzione a non tagliare gli steli fioriferi.

Per quanto riguarda la propagazione, l’oleandro si moltiplica facilmente per talea di rami in primavera oppure all’inizio dell’estate. L’estate è il momento migliore per procedere alla propagazione: basta tagliare talee di circa 15 centimetri, lasciarle in acqua tiepida affinché producano le radici, piantatele in un vaso e, una volta che hanno raggiunto una lunghezza di 2 o 3 centimetri, aggiungete degli ormoni per radici in modo che attecchiscano meglio.

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