Oleandro, potatura e concimazione

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L’oleandro è una delle piante che d’estate sbocciano letteralmente in tutta la loro bellezza. Coltivarle non è difficile, E’ necessario però qualche accorgimento specifico: come il giusto metodo di potatura e di concimazione.

oleandro

Essi possono essere il punto focale di un’aiuola o rappresentare una bordura naturale magnifica.

Potatura dell’oleandro

Per ciò che concerne l’oleandro, in realtà la potatura non è qualcosa di eccessivamente complicato. Di solito consiste nell’eliminare i fiori appassiti e piccoli rami secchi o poco irrorati, ovvero quelli vecchi e privi di fioritura. Quando si agisce drasticamente di solito lo si fa per ringiovanire l’arbusto e dare lui una certa forma. In questo caso si agisce davvero profondamente, tagliando tutti i rami a circa 15-25 cm dal terreno. In questo modo si riesce a dare nuovo vigore alla pianta ed al contempo eliminare le parti aeree della stessa per darle modo di svilupparsi nuovamente in modo adeguato.Il periodo più indicato per questo intervento cade alla fine del’estate o all’inizio dell’autunno.

Concimazione dell’oleandro

Per ciò che concerne l’oleandro, la concimazione migliore da eseguire è quella precedente alla piantumazione. In quel caso nella preparazione del terreno si può mescolare al materiale dell’humus ricco di sostanze nutritive. Se l’oleandro viene coltivato in piena terra non vi è un eccessivo bisogno di lavorare il terriccio con i fertilizzanti. E’ necessario fare un discorso differente se al contrario l’oleandro viene coltivato in vaso. Questo presuppone dare una mano alla pianta a svilupparsi senza problemi. E’ possibile farlo con un concime liquido specializzato da utilizzare almeno due volte al mese aggiungendolo all’acqua delle irrigazioni.

Photo Credits | Cyrustr / Shutterstock.com

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