Oleandro, un tocco di colore per tutte le stagioni

di Redazione

Per coloro che amano un giardino quasi sempre in fiore, ma hanno poco tempo (o voglia) da dedicare all’arte della floricoltura, non c’è nulla di meglio che l’Oleandro, arbusto sempreverde che richiede ben poche attenzioni, regalando per contro uno spettacolo con pochi eguali.

Il nome scientifico è Nerium Oleander, mentre la famiglia di appartenenza è quella delle Apocynacee (la stessa di Pervinca e Carissa che tratteremo in capitoli a parte). Stando ad alcune fonti, pare che l’Oleandro provenga dall’Asia, ma ormai è facile trovarne esemplari di ogni tipo nella zona mediterranea, dove ha trovato la sua sistemazione ideale per via del clima temperato. Il peggior nemico dell’Oleandro, infatti, è il freddo pungente ed è per questo che se ne consiglia la copertura nel periodo invernale, sebbene una pianta adulta trovi ugualmente il modo di difendersi.

E’ particolarmente indicato per abbellire giardini e viali, dove cresce rapidamente senza bisogno di cure eccessive. L’unica accortezza da usare è quella dell’annaffiatura abbondante nei periodi di secca, in modo che la radici possano trattenere l’acqua e poi rilasciarla gradualmente verso foglie e fiori.

La caratteristica principale dell’Oleandro è la fioritura prolungata, che va da inizio primavera ad autunno inoltrato, per la gioia di chi ama circondarsi di colori senza spendere troppa fatica. Attenzione agli inconvenienti però, perché questo splendido arbusto che rallegra i nostri giardini ha il difetto di essere terribilmente tossico sia per l’animale che per l’uomo.

Una piccola quantità di Oleandro, se ingerita, può provocare seri danni come tachicardia, disturbi del sistema nervoso e disturbi gastrici, mentre grandi quantità possono portare addirittura al decesso per collasso cardio-respiratorio. Occorre prestare molta attenzione in fase di potatura e, in particolare, nel momento in cui vengono bruciati i rami tagliati, visto che anche il fumo, se respirato, può risultare piuttosto nocivo. Significa forse che è consigliabile non piantare Olaendri nel proprio giardino? No, ma un pizzico di attenzione è d’obbligo.

Commenti (7)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.