Echinacea contro i malanni di stagione

di gianni puglisi

L’echinacea è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Asteraceae, originaria del Nord America. L’echinacea si adatta molto bene a diverse condizioni ambientali, anche se privilegiano le grandi zone soleggiate e i terreni drenati e sabbiosi.

Il nome di questa pianta deriva dal greco echinos, ovvero riccio, sia per la struttura dei semi, che per brattee pungenti. È una pianta con riposo autunnale, che appare in primavera fino all’autunno, fiorendo tra giugno e agosto. L’echinacea è conosciuta soprattutto per l’uso che ne viene fatto in fitoterapia; l’utilizzo di questa pianta a scopo curativo ha radici molto lontane, che risalgono addirittura agli Indiani d’America.

L’echinacea ha dimostrato, in varie ricerche, di avere un effetto stimolante sul sistema immunitario e la capacità di ridurre i sintomi e la durata del raffreddore e dell’influenza; sembra che non abbia effetti collaterali importanti, anche se in persone predisposte può sviluppare reazioni allergiche, e se assunta in dosi massicce, può avere effetti tossici sul sistema riproduttivi, e quindi è meglio non assumerla in gravidanza e durante l’allattamento.

Dalla radice si ottiene un estratto secco molto efficace nell’aumentare l’attività delle cellule immunitarie e quindi la resistenza dell’organismo ai virus; per prevenire l’influenza è utile prenderne 400 o 500 mg per 30 giorni e poi fare dei cicli di 15 giorni per tutta la durata dell’inverno. Ad infezione ormai inoltrata è molto utile l’estratto liquido: ne bastano 50 gocce al giorno per un paio di settimane per sentirsi subito meglio. L’echinacea è impiegata anche per uso esterno nella cura delle malattie cutanee e infiammatorie, come ferite, afte, ustioni e dermatiti, e nella cosmetica per il trattamento di pelli secche e come ingrediente per creme antirughe e antismagliature.

L’echinacea gode di queste proprietà grazie alla sua composizione, in particolare l’Echinacoside, una sostanza dalle facoltà antivirali e antibiotiche, e poi da altre essenze dall’azione antinfiammatorie e immunostimolanti.

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