Fagiolo nano, meno raccolto ma precoce

di Valentina

Il fagiolo nano offre a chi vuole godere di questa leguminosa un raccolto meno importante ma decisamente più precoce nei tempi: è un particolare del quale tenere conto quando ci si approccia alla coltivazione.

Soprattutto se si hanno degli obiettivi specifici in mente relativi alla coltivazione del fagiolo. La differenza nella crescita della pianta in questo caso fa la differenza ed in più di un senso. Prendersi cura di questo ortaggio è molto semplici. Se il terreno è leggerlo e non argilloso la leguminosa non incontrerà nessun problema nello sviluppo, provvedendo da sola, grazie alla sua natura, a fissare l’azoto sul terreno.

Semina fagiolo nano

La semina del fagiolo nano può essere svolta con successo dal mese di aprile in poi se le temperature non sono molto basse. Per favorire la germinazione e l’emersione dal terreno è possibile mettere a bagni i semi in acqua a temperatura ambiente il giorno prima della semina in modo tale di ammorbidire un po’ il tutto e rendere più facile lo sviluppo della piccola piantina. Da questo punto di vista il fagiolo nano non differisce tantissimo dalla sua varietà tradizionale se non per la capacità di sviluppo più veloce.

Cure colturali del fagiolo nano

Il fagiolo nano ha bisogno di molta acqua. Bisogna prestare attenzione ad eventuali ristagni, ma al contempo non far mancare a questa pianta il giusto nutrimento attraverso le irrigazioni. E’ bene che esse siano contenute ma di tipo giornaliero soprattutto nel periodo più caldo. E’ altrettanto importante eliminare le piante infestanti.

Photo Credits | Humannet / Shutterstock.com

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