Fillossera della quercia, insetto parassita

di Valentina

La fillossera della quercia è un insetto appartenente alla famiglia dei rincoti molto piccolo, lungo circa un millimetro, ma dalla capacità di dare davvero filo da torcere al suo ospite principale. Il suo colore ocra e giallo-arancio lo rende riconoscibile facilmente.

La fillossera della quercia è di forma ovale, dotato di una parte del corpo stretta ed appiattita. La sua forma alare è di colore bruno-nero che contrasta con il suo colore giallastro. Le ali, decisamente più grandi del suo corpo sono trasparenti. Purtroppo per questo albero, il danno è inflitto da questo insetto in ogni sua forma sia adulta che larvale. Per ciò che concerne i sintomi, essi sono visibili principalmente sulle foglie, che si riempiono di macchie giallastre che diventano velocemente necrotiche, che si seccano e si lacerano lasciando le stesse quasi sempre bucherellate.

Quando l’infestazione è molto forte, le foglie spesso si arrotolano lungo i margini fogliari verso l’interno. Ovviamente se le necrosi sono ravvicinate, la necrosi può colpire anche interi settori della foglia. Quando ad essere colpiti sono i germogli, essi si atrofizzano ed il loro sviluppo ne viene bloccato. Si può in alcuni casi arrivare addirittura alla defogliazione della quercia o alla perdita dei cimali. Tra le piante ospiti più colpite della stessa famiglia, vi è il leccio, sul quale i danni sono più evidenti.

La filossera della quercia sverna sulla scorza o sotto le foglie. Quando l’inverno è particolarmente mite può arrivare addirittura a svernare come femmina adulta, fattore questo che non pone a favore della salute della pianta. La sua attività riprende con l’arrivo della primavera: l’attività trofica è praticamente istantanea. Ed avviene sia da parte degli esemplari atteri che hanno svernato, sia da parte di quelli alati che da alberi come il leccio si spostano su quelli a foglia caduca per l’ovideposizione. Questo insetto è uno dei più fastidiosi per il suo ciclo vitale: può arrivare a fare fino ad otto generazioni l’anno. La lotta contro la fillossera è di tipo chimico con aficidi specifici in primavera o con oli bianchi in inverno.

Photo Credit | Forestryimages

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