Macaone, insetto parassita e farfalla

di Valentina

Il macaone è un insetto parassita appartenente all’ordine dei lepidotteri che l’uomo arriva addirittura ad allevare per godere della sua forma adulta. La stupenda farfalla nella quale si trasforma sembra un buon compromesso rispetto alla piccolissimo impatto che questi animali hanno sulle colture delle quali si cibano.

Quest’insetto parassita della famiglia dei papilionidi apprezza con particolare gusto le piante di finocchio, di carota, quelle di prezzemolo e la ruta. Il macaone è diffuso in tutta Italia  ed il suo aspetto è ciò che lo rende attraente per l’essere umano a tal punto di far finta di non notare che si tratti comunque di un parassita di alcune delle sue coltivazioni più comuni. Esso possiede quasi 8 centimetri di apertura alare, è proprio per questo è tra le più grandi farfalle presenti nel nostro paese. Comunemente le sua ali sono appariscenti e molto grandi con un disegno a bande giallo e nero, una fascia frastagliata di colore blu e una macchia a forma di occhio, rossa, sulle ali posteriori.Il ciclo vitale del macaone è molto semplice: le uova vengono deposte sulla pianta ospite scelta. Esse son molto piccole e di colore giallastro. Dopo una settimana dall’ovideposizione, che di norma avviene su un’ombrellifera, le uova si schiudono, facendo uscire la larva all’esterno. Essa subirà circa 4 mute, fino a raggiungere una dimensione pari a 5 cm.  Questo avviene in più o meno un mese. Raggiunta tale grandezza abbandona la sua pianta ospite per trasformarsi in crisalide, di colore verde in estate e marroncina in inverno, per poi dopo ulteriori 15 giorni trasformarsi nella farfalla che tutti noi conosciamo ed apprezziamo.Pur essendo un parassita non si esegue una vera e propria lotta: come abbiamo specificato in precedenza c’è chi alleva queste farfalle per lasciarle libere in natura. Le infestazioni non sono mai troppo copiose ed i danni apportati alla pianta quasi sempre irrilevanti per la coltivazione.Photo Credit | Thinkstock

 

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