Fleotribo: insetto parassita

di Valentina

Se nei pressi dei fusti del vostro olivo o dei vostri lillà trovate dei “puntini neri” che sembrano muoversi su di loro potreste appena esservi imbattuti in un adulto di fleotribo, un insetto parassita appartenente alla famiglia degli scolitidi ed all’ordine dei coleotteri. Un insetto dal quale urge difendersi.

Ovviamente l’uomo non deve proteggere se stesso, ma le sue piante dall’infestazione di questo parassita. Nella forma adulta il fleotribo raggiunge i due millimetri di lunghezza. Il suo corpo è compatto e nero e la parte distale delle elitre spesso può essere di colore bruno-rossiccio. La larva è priva di zampe, è carnosa e di colore bianchiccio. A differenza di molti altri insetti dello stesso ordine, è l’adulto ad essere più pericoloso per il suo ospite preferenziale, l’olivo.  Questo perché l’insetto in questione è uno xilofago e scava gallerie di alimentazione in corrispondenza delle ascelle dei rametti, portando questi ad uno sviluppo erroneo  e molto stentato. Tutto ciò porta ad una fruttificazione minore e quando presente molto più deboli. Se l’attacco è sostenuto, possono risultare pericolose per la pianta anche le gallerie che l’insetto scava per riprodursi.

E se questo non bastasse, le gallerie scavate nei rami aiutano la conseguenze installazione del tripide dell’olivo, altro insetto parassita di una certa pericolosità per queste piante. Il fleotribo non trova particolari problemi sia a svernare come adulto all’interno della pianta sia, seppure con meno frequenza, come larva. Con la primavera l’insetto ricomincia il suo ciclo vitale, spesso approfittando dei tagli da potatura degli ulivi. Le femmine depongono le uova creandosi delle gallerie trasversali tra la scorza e alburno grazie ad in foro nella corteccia. Le larve, dopo un mese e mezzo dalla loro fuoriuscita dalle uova, si impupano, sfarfallando come adulti intorno ai mesi di maggio e giugno. Le generazioni del fleotribo riscontrabili in un anno possono arrivare fino a quattro. Fate molta attenzione agli esemplari di Ilesino bruno se li avete. Su questa pianta gli insetti tendono a deporre anche nelle sue parti sane.

La lotta contro il fleotribo è di tipo strettamente agronomico: o si eliminano i rami colpiti che dovranno poi essere bruciati, o si creeranno dei rami esca, residui della potatura, che vengono lasciati nell’oliveto per attirare le femmine. Gli stessi verranno bruciati prima dello sfarfallamento intorno alla metà di maggio.

Screenshot | Agraria.org

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