Giardino condominiale: quali distanze rispettare?

di Redazione

Chi vive in un condominio sa bene quante difficoltà ci siano nel fare andare bene le cose: le parti comuni sono solitamente quelle sulle quali si litiga maggiormente. Oggi ci occupiamo del giardino condominiale, in particolare sulle distanze da rispettare e sulla sua manutenzione.

Per quel che riguarda la coltivazione e messa a dimora della vegetazione, occorre fare attenzione in base alle singole tipologie di piante cui si fa riferimento. In particolare le siepi e gli alberi dovranno essere messi a dimora rispettando la distanza di almeno tre metri dal confine, mentre per gli altri alberi è sufficiente un metro e mezzo. Per le siepi e per le piante non ad alto fusto, la distanza dal confine è di cinquanta centimetri.

Anche per quel che attiene alla manutenzione del giardino condominiale occorre chiarire alcuni aspetti. In particolare gli alberi e le piante che si trovano nelle zone comuni possono essere tagliati e rimossi solo se costituiscono un pericolo concreto per persone o cose.

In alternativa la loro rimozione può avvenire nel caso in cui non siano stati piantati a distanza regolamentare. E per quel che attiene alle spese di manutenzione? In questo caso la legge è chiara: le spese vanno suddivise tra tutti i condomini in base ai  millesimi di proprietà.

Foto credit Thinkstock

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