Il girasole, curiosità e altri usi

di Marion

Il girasole (Helianthus annus), in inglese sunflower, deve il proprio nome al curioso fenomeno botanico, noto come eliotropismo, che ne conduce i fiori e le foglie più giovani a ruotare durante la giornata in direzione del sole allo scopo di intercettarne i raggi.  Si tratta di un fiore cui vengono comunemente attribuiti significati legati alla gioia di vivere e in alcune culture orientali è considerato il simbolo dell’immortalità. Le civiltà antiche del sud america lo ritenevano la materializzazione terrena del sole divino e, in quanto tale, ne facevano oggetto di culto.

Quello che forse non tutti sanno è che il girasole nel linguaggio dei fiori, oltre ad essere portatore di messaggi di felicità e spensieratezza, è anche consideranto simbolo di amore adorante, ma anche infelice; forse perchè destinato a seguire i raggi dell’agognato sole senza poterli mai raggiungere. Regalare un mazzo di girasoli può inoltre essere interpretato come un gesto che esprime falsità e inconsistenza in chi lo riceve.

Accanto alle varietà di girasoli coltivate a scopi ornamentali in piena terra, ma anche in vaso (si tratta ovviamente di varietà nane) ne esistono altre coltivate a scopi alimentari: di queste vengono utilizzati i semi sia per l’estrazione dell’olio da cucina e di biodiesel, che per la commercializzazione come mangime per animali o roditori. Sono in molti però, soprattutto grazie alla diffusione di precise mode alimentari, ad integrare i semi di girasole nella dieta come snack o aggiunti in insalate.

Il girasole fu introdotto in Europa da H. Pizzarro, che lo “importò” dal Perù nel XVI secolo, è quindi molto probabile che il mito greco, citato da Ovidio nelle Metamorfosi, che vuole la ninfa Clizia tanto intenta ad adorare il dio Apollo nel cielo da essere trasformata in un girasole, si riferisse in realtà all’Eliotropio, detto anche fior di vaniglia per via del profumo emanato dai suoi fiori.

Commenti (1)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.