Lavori di aprile: proteggere le semine dalla pioggia eccessiva

di Valentina

Tra i lavori di aprile da effettuare con una certa solerzia, vi abbiamo recentemente anticipato la necessità di mettere a punto canali di scolo e di drenaggio per la pioggia eccessiva. La primavera è spesso caratterizzata da piogge battenti e ciò che potrebbe essere benefico, rischia (con la troppa quantità) di apportare danni. Scopriamo insieme cosa possiamo fare per evitarlo.

Perché questi canali sono così importanti? Ecco la spiegazione: le piogge, se battenti e continue, apportano dei piccoli disastri all’ecosistema orticolo: disperdono le sostanze nutritive ed in particolare i fertilizzanti sparsi in copertura; distruggono i letti di semina se i semi non sono stati piantati ad adeguata profondità e addirittura riescono nell’impresa (tardiva) di compattare il terreno che una volta asciutto rischia di formare una crosta così dura al punto da rendere difficile la germinazione delle piantine.

Per evitare questi danni, speciale mente su quelle piante che magari stanno germinando proprio adesso, si può utilizzare del tessuto non tessuto sul letto di semina.  Questo materiale, infatti, non impedisce il filtraggio dell’acqua all’interno e quindi la bagnatura del terreno, ma al contempo, pur mantenendo un’adeguata illuminazione ed aggiustando la temperatura ad un paio di gradi circa rispetto a quella ambientale, impedisce il ruscellamento dell’acqua sulle piante fermando in modo adeguato il compattamento ed il dilavamento.

Spesso e volentieri negli orti “famigliari” la rete di drenaggio è insufficiente, sia per ignoranza di chi si approccia alla tenuta di un orto, sia per la difficoltà di lavorazione dell’appezzamento di terreno. E’ necessario porre maggiore attenzione a quest’aspetto, scavando delle fosse di scolo di dimensioni adeguate tra un’aiuola e l’altra. Solo in questo modo si avrà la possibilità di proteggere le proprie piante ed i propri ortaggi e condurli senza particolari problemi. Sarebbe infatti un vero spreco aver lavorato tanto e con solerzia e poi veder vanificare i propri sforzi a causa di qualche “goccia” d’acqua.

Photo Credit | Thinkstock

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