I danni delle troppa acqua alle piante

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Quali sono i danni che troppa acqua può recare alle piante? L’estate è ovviamente di solito un periodo assolato e molto caldo. Ma come fare per proteggere le piante, ad esempio, dai forti acquazzoni estivi? O da un errore di valutazione nell’irrigazione? Vediamo insieme di rispondere a tutte queste domande.

Sono questioni lecite che bisogna porsi. Soprattutto se si possiedono degli ortaggi nell’orto o delle piante grasse piantate all’esterno. Tanta acqua significa umidità. Ma anche pericolo per le radici delle piante. Nessuna di essere, tolte quelle acquatiche o capaci di crescere in prossimità di acquitrini beneficia di  un quantitativo esagerato di pioggia. E se per l’orto un buon temporale può essere spesso una benedizione, altrettanto non si può dire delle piante grasse, le quali possono vedere messa a rischio la propria “salute” a causa della troppa acqua. E cosa dire delle sementi? In tutta onestà, sono quelle che ci spaventano un pochino di più. La forza dell’acquazzone potrebbe scansale dal loro letto di germinazione, e i semi stessi potrebbero risentire della troppa acqua marcendo.

La siccità è un problema estivo tra i più complicati da risolvere in alcuni casi, ma l’eccesso di acqua deve essere considerato altrettanto pericoloso. Perché è in grado di creare problemi sia sul breve termine, come quelli sopra elencati, sia sul lungo termine. Avete mai considerato le muffe, le varie malattie legate al marciume di radici, piante e bulbi? Una bulbosa che marcisce sottoterra non si può conservare e riutilizzare l’anno successivo per una nuova fioritura.

Ecco perchè è necessario che vi accertiate di prendere le giuste precauzioni. Ove necessario, se le piante ne hanno bisogno, mettetele riparate sotto una tettoia che consenta loro di essere esposte al sole ma al contempo essere riparate dalla pioggia. Ed assicuratevi di aver sempre scavato dei perfetti canali di scolo affinché l’acqua non ristagni mettendo a rischio le vostre colture.

Photo Credit | Thinkstock

 

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