Lavori di marzo: la rotazione delle colture

di Valentina

Gli esperti in orticoltura non hanno bisogno di programmazioni particolari da stabilire quando si preparano per la semina: la loro esperienza ha ormai indicato loro cosa fare e come regolarsi per la messa a dimora delle piante ed i loro tempi di crescita. I neofiti al contrario, tra i lavori di marzo da fare, dovranno confrontarsi con il capire il meccanismo di rotazione dell’orto.

Non bisogna preoccuparsi eccessivamente. E’ semplicemente essenziale capire quali siano le piante da alternare per evitare l’impoverimento del terreno e quindi problemi per il futuro colturale dello stesso. La regola basilare da ricordare è prima di tutto su base annuale. Mai nessuna coltura deve essere ripetuta nello stesso lembo di terra né debbono essere succedute da coltivazioni appartenenti alla stessa famiglia. Sia per un discorso di nutrimento sia di eventuali parassiti che potrebbero essere entrati nel terreno.

E’ importante anche pianificare una rotazione quadriennale delle semine al fine di poter contare sempre su un terreno fruttifero. Vediamo insieme lo schema classico utilizzato:

  • 1° anno:  leguminose
  • 2° anno: ortaggi esigenti : pomodoro, zucchini, cetriolo, melanzana, cavoli, porro, sedano
  • 3° anno: ortaggi mediamente esigenti : cipolla, aglio, verdure da foglia, ravanello
  • 4° anno: ortaggi poco esigenti: prezzemolo ed altre erbe aromatiche, carote, spinaci

L’importanza delle leguminose al primo anno è spiegabile dalla quantità di sostanze nutritive che con la loro permanenza ed il loro decadimento  rilasciano nel terreno, in particolare l’azoto, importantissimo per li sviluppo delle piante. In tal senso bisogna ricordare che a differenza delle altre piante nel momento in cui il loro ciclo vitale finisce non debbono essere estirpate dal terreno.

La rotazione delle colture si basa essenzialmente sulla difficoltà di crescita e necessità di nutrimento delle piante. Ecco quindi che è bene non coltivare pomodori e melanzane dove prima vi sono state carote e spinaci perché il terreno sarebbe davvero poco nutrito.

Photo Credit | Thinkstock

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