Lavori di giugno: manutenzione del laghetto artificiale

di Valentina

I primi caldi di questo mese pongono ai primi posti tra quelli che possiamo definire i lavori di giugno in giardino, la manutenzione e la revisione dei laghetti artificiali. Grazie alla propria passione per le piante acquatiche, molte persone si ritrovano in questo periodo dell’anno a combattere con un acquitrino da gestire. Vediamo insieme come fare.

Al pari di quello che faremmo per un normale prato, dobbiamo tenere prima di tutto sotto controllo le piante infestanti. A fare la parte del leone in questa situazione, sicuramente sono le alghe.  Bloccarne la crescita è pressoché impossibile ed agire con particolari soluzioni chimiche sconvolgerebbe l’intero ecosistema. Non resta quindi altro da fare che armarsi di rastrello e pulire il più possibile il laghetto. Un’operazione molto semplice se lo stesso è di piccole dimensioni.

Altro problema: le fioriture appassite.  Con l’innalzamento della temperatura, la maggiore luminosità favorisce la crescita delle piante ed il loro sviluppo. Ad una maggiore fioritura corrisponde, come ovvio, anche un maggiore numero di scorie derivanti dalla stessa. E’ bene quindi eliminare con regolarità i fiori appassiti prima che cadano nell’acqua e le donino cattivo odore e per lo stesso assunto eliminare anche tutte le erbe infestanti che possono essersi sviluppate lungo la riva.

La manutenzione del laghetto nel mese di giugno non è però solo sinonimo di eliminazione, ma anche di vita. E’, infatti, possibile mettere a dimora piante come la Caltha palustris, la salcerella (Lythrum salicaria), la Mentha aquatica, ed il crescione (Nasturtium officinalis), e tutte quelle piantine le piantine tropicali sensibili alle basse temperature che avete tenuto in serra fino ad ora in attesa del momento giusto.

Piccolo consiglio. L’acqua in questi mesi rischia ovviamente di evaporare e di abbassare inesorabilmente il livello del laghetto. Controllatela spesso ed aggiungetela quando necessario. Per limitare la crescita delle alghe delle quali vi abbiamo parlato, utilizzate una piccola pompa proporzionata alle dimensioni del laghetto, per far sì che l’acqua risulti sempre ossigenata.

Photo Credit | Thinkstock

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