Lavori di marzo: la manutenzione del laghetto

di Valentina

La primavera è arrivata e se avete la fortuna di avere un laghetto all’interno del vostro giardino, mai come in questo periodo si palesa la necessità di effettuare, tra i lavori di marzo, la manutenzione dello stesso. E non solo in merito a piante ed ecosistema, ma anche per ciò che riguarda l’impianto utilizzato per dare vita a questo compendio ornamentale, che al pari di ogni altro elemento del giardino, ha bisogno di essere seguito.

La prima cosa da fare è condurre un esame preliminare della vasca e della sua tenuta. A seconda della tipologia di materiale scelto e delle condizioni meteorologiche alle quali la struttura può essere stata sottoposta, potrebbero essersi verificati dei cedimenti ai quali sarà necessario mettere mano. E’ importante sottolineare che ancora non è possibile agire sull’impianto ed alla divisione in cespi della flora all’interno del laghetto. Questo perché le piante acquatiche hanno uno sviluppo vegetativo rispetto alle normali piante e si trovano ancora nel loro periodo di riposo.

Si può però, anche in virtù della necessità di operare strutturalmente sull’impianto, rinnovare l’acqua del laghetto.

La manutenzione basilare del laghetto in questo periodo comprende la pulitura del laghetto (e quindi delle vasche) sia dal fango che dai vari detriti che si sono depositati nel corso dell’inverno. Non solo, una volta eliminata l’acqua, è possibile spazzolare le pareti della vasca eliminando le alghe.  Quest’ultima è una operazione che se si ha l’attrezzatura adatta si può tentare di farla anche con l’acqua all’interno.

Almeno ogni due o tre anni deve essere effettuata una pulitura completa al fondo, asportando con una pompa  almeno metà dell’acqua ed eliminando le piante infestanti. Nel corso di queste operazioni di pulitura i rizomi e i cespi dovranno venire conservati in cassette esposte all’ombra e protetti con dei panni inumiditi. Finita la pulitura si possono reinserire le ninfee ed i cespi dopo un’accurata eliminazioni delle parti morte.

Photo Credit | Thinkstock

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