Lavori di luglio in giardino: la cura delle bulbose

di Valentina

Il nostro giardino di bulbose, se opportunamente irrigato e sottoposto a “manutenzione” può darci degli splendidi risultati. Per far sì che questo avvenga, se le abbiamo nel nostro terreno o nei nostri vasi, dobbiamo far si che le bulbose a fioritura estiva ed autunnale possano contare su qualsiasi intervento a loro necessario. La loro cura è uno dei lavori di luglio più intensi che un appassionato debba sostenere.

In questo periodo esse sono nel pieno del loro splendore vegetativo e chiunque le adori, deve averne cura il più possibile. Partendo non solo da un’annaffiatura ricca e regolare, ma continuando con la rimozione sistematica delle foglie secche o ingiallite e la pulitura dei fiori appassiti. Le bulbose non possono permettersi di “mantenere” anche le fiorescenze ormai morte.  A seconda della specie alcune bulbose potrebbero avere uno sviluppo maggiore di quello della media. In quel caso è necessario impiantare dei tutori appositi per sostenerle.

Tra i lavori di manutenzione necessari da condurre, è necessario estirpare le erbe infestanti e zappettare il terreno per limitare la traspirazione. Al pari di ciò che succede per le colture nell’orto, se si vogliono ottenere dei fiori grandi e robusti è necessario asportare con regolarità i boccioli laterali. In questo periodo siamo ancora in tempo per piantare delle bulbose come l’anemone, il colchicum, il crocus a fioritura autunnale, la fritilaria imperialis ed i gladioli a fioritura tardiva.

Luglio rappresenta un ottimo mese anche per completare le operazioni di pulizia dei bulbi a fioritura primaverile che avete rimosso dalla terra il mese passato per poterli poi rimettere a dimora nel giusto periodo. Abbiate l’accortezza di dividerli per qualità e colore, immagazzinandoli in un locale ben areato affinché non marciscano. Nel terreno, sebbene sia un’operazione da eseguire solitamente ad agosto, potete controllare se alcuni bulbi si siano “inselvatichiti”. In quel caso dovete aiutarvi con una piccola vanga/forca ed estrarli dal terreno, ripulirli eliminando quelli vecchi o imperfetti e predisponendo immediatamente un nuovo trapianto.

Photo Credit | Thinkstock

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