Le cimici asiatiche: cosa sono, i danni per la salute e come debellarle

di Daniele Pace

Cosa sappiamo su un argomento più delicato di quanto si possa immaginare

Gli insetti fanno parte della natura e in molti casi sono parte del ciclo vitale di molti organismi vegetali. Incontrarli quando si passeggia per prati e boschi è assolutamente normale, perfino tra le coltivazioni: quando però si ha a che fare con insetti non solo molesti per l’uomo, ma letali per le colture che finiscono sulle tavole degli italiani e che costituiscono la forma di sostentamento primaria degli agricoltori, la situazione è davvero allarmante. Le cimici asiatiche sono quelle che più hanno spaventato i coltivatori dell’Europa meridionale, Italia compresa: si ricorda ancora la vera e propria invasione che colpì il Nord Italia nel 2016, soprattutto l’Emilia Romagna.

cimici asiatiche

Cosa sono le cimici asiatiche

Le cimici asiatiche, il cui nome scientifico è Halymorpha Haly, appartengono alla famiglia delle Pentatomidae e all’ordine Rhycota: questi insetti sono comunemente definiti alieni, ma non certo perché provengono da Marte. Le cimici asiatiche infatti sono originarie di Cina, Taiwan e Giappone: nascoste in bagagli e imballaggi, hanno raggiunto il continente americano negli anni ‘90 viaggiando sulle comuni rotte commerciali. Ci sono voluti pochi anni per ritrovare le cimici asiatiche anche in Europa e, dal 2012, in Italia, soprattutto nelle campagne delle regioni del Nord, ma anche in quelle toscane e addirittura nei vigneti pugliesi.

La cimice asiatica è simile a quella verde, ma presenta un colore marrone grigiastro dall’effetto marmorizzato. Ha una forma vagamente pentagonale, con sulla punta un triangolo marrone: le zampe sono lunghe, le ali posteriori sono più membranose di quelle anteriori, decisamente più coriacee.
Sanno volare, possono coprire distanze molto lunghe e possono vivere fino a un anno e mezzo: sono ghiotte di frutta e verdura e proprio queste loro abitudini alimentari portano le cimici asiatiche a infestare i campi coltivati di mezzo mondo.

Danni per la salute e coltivazioni

È importante specificare subito che le cimici asiatiche non sono dannose per l’uomo: certamente non è piacevole ritrovarsele in casa tra le lenzuola, il bucato, nelle crepe dei muri o in una credenza; allo stesso modo è molto fastidioso percepire il rumore che fanno quando svolazzano andando a sbattere contro mobili e finestre, tanto meno è gradevole il loro odore. Si deve infatti sapere che le cimici asiatiche quando vengono schiacciate o anche solo quando si sentono in pericolo, emanano un odore davvero nauseabondo, ben peggiore di quello sprigionato dalle cimici verdi.

Il vero danno dell’azione delle cimici è per le colture, essendo ghiotte di mele, ciliege, albicocche, pesche, pere, noccioli, kiwi, mais, lamponi e girasoli: con il loro apparato boccale, tra la primavera e l’estate, succhiano linfa e nel frattempo rilasciano nell’alimento una saliva che scatena una serie di inarrestabili reazioni biochimiche. I tessuti vegetali diventano scuri in quanto colpiti da necrosi, la parte punta dalle cimici diventa più dura e spesso i frutti crescono deformati: si capisce bene dunque il danno economico che questi insetti arrecano agli agricoltori, che dedicano al loro lavoro fatica, dedizione e passione.

Per arginare le infestazioni delle cimici asiatiche sulle colture è possibile ricorrere a disinfestazioni rigorosamente biologiche, che dunque avvengano in modo ecologico, senza l’uso di prodotti chimici ed evitando dunque di compromettere i cibi che arrivano sulle tavole degli italiani.

Come debellare le cimici asiatiche

Eliminare la cimice asiatica è una cosa davvero problematica, per tutte le ragioni che abbiamo sopra illustrato.
Nei manuali di agricoltura viene indicata la soluzione chimica come la strada principale per l’eliminazione della cimice marmorata. Ma questa strategia fin da subito si è dimostrata non all’altezza

Sapone di Marsiglia e sapone potassico molle

Per eliminare la cimice asiatica attraverso la lotta biologica è necessario analizzare bene i meccanismi vitali.

Molto efficace è poi la soluzione a base di acqua e sapone di Marsiglia, con aggiunta di qualche goccia di olio di Neem, vero e proprio antiparassitario naturale: questa miscela ottura i pori presenti sotto la corazza delle cimici, impedendo la loro respirazione.

C’è da dire che non tutti i saponi sono adatti.

Le soluzioni pratiche sono:

  • Sapone potassico molle specifico per l’agricoltura,
  • Sapone puro di Marsiglia.

Entrambi sono prodotti consentiti in agricoltura biologica.

Su gogoverde.it si può trovare un’altra soluzione, ovvero una trappola per la cattura e il controllo della cimice asiatica.

Bisogna ricordare l’importanza di sbarazzarsi subito delle cimici perché una femmina può deporre fino a 30 uova (500 in una vita intera) e il rischio di invasione è dunque dietro l’angolo se non si interviene tempestivamente.

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