Melo decorativo, come prendersene cura

di Daniela

Il Malus communis, ovvero il melo appartiene alla famiglia delle rosacee; questa pianta non è solo un albero da frutto, perché ci sono delle specie ornamentali molto decorative, che garantiscono bellissime fioriture in primavera oltre ai caratteristici frutti.

Il melo decorativo va piantato in pieno sole, su un terreno non calcareo, fresco e fertile, ed è importante non fargli mai mancare l’acqua, soprattutto durante la maturazione dei frutti. La concimazione va effettuata d’autunno con concime organico, mentre in primavera con concime minerale composto. Il periodo migliore per la messa a dimora del melo va da metà ottobre fino a fine novembre; l’ideale è piantarlo in buche di circa 80 centimetri di larghezza e di profondità, con l’aggiunta, nel fondo, di terriccio miscelato; dopo averlo messo a dimora, è necessario annaffiarlo molto.

Anche il diradamento è un’operazione da effettuare con particolare cura, perchè serve ad eliminare i frutti in eccesso, che non riescono a maturare in maniera appropriata; questa operazione va effettuata all’incirca 40 giorni dopo la piena fioritura, cioè a maggio e giugno, facendo attenzione a conservare solo il frutto centrale di ciascun gruppo.

Il melo ornamentale è particolarmente adatto come decorazione per giardini di medie dimensioni, perché può tranquillamente essere contenuto entro i due metri di altezza grazie ad un’adeguata potatura, da effettuare a fine inverno. Si può piantare ai lati di un prato o per realizzare un’area d’ombra nei pressi di una panchina, ma anche per creare una zona colorata lungo un muro di recinzione oppure una parete decorativa, utilizzando la forma d’allevamento a spalliera, per la quale serve abilità nella potatura.

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