Messa a dimora dell’edera

di Valentina

Come funziona la messa a dimora dell’edera? Questa pianta rampicante è equamente amata ed odiata dalle persone, a seconda dello spazio che le stesse sono intenzionate a concederla. Spesso però è mal sfruttata. Vediamo insieme come dare il via ad un suo sviluppo rigoglioso.

Quando parliamo di edera rampicante dobbiamo ricordare che si tratta di una pianta sempreverde e pluriennale: due motivi che la rendono perfetta per ricoprire pareti o con i tutori giusti dare vita a delle vere e proprie opere d’arte verdi. Va anche sottolineato che teoricamente per la sua tipologia di struttura è in grado di crearsi da sola il proprio sostegno.

Messa a dimora

L’edera può essere messa a dimora senza problemi sia in vaso che in piena terra e qualsiasi stagione che sia mite nelle temperature può essere adatta per piantare questa tipologia di esemplare, anche se il periodo consigliato perché migliore da ogni punto di vista è l’autunno. Esso infatti da modo alle radici dell’edera di attecchire senza troppi sbalzi di temperatura. Quel che è importante è fornire alla pianta un substrato soffice e ben concimato, preparato preferibilmente con del letame maturo o altri fertilizzanti organici. Le radici hanno bisogno di spazio, quindi in caso di messa a dimora in vaso bisognerà puntare a vasi capienti che abbiano sul fondo uno strato di argilla espansa per favorire il drenaggio dell’acqua. Non solo: bisognerà avere cura di interrarle completamente in modo tale da favorire lo sviluppo della pianta di edera senza che le stesse subiscano marciumi.

Photo Credits | The Escape of Malee / Shutterstock.com

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