L’orto botanico di Barcellona

di Valentina

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L’orto botanico di Barcellona è una delle attrazioni naturali più belle della Spagna. Al pari di ogni giardino botanico presente in Europa racchiude in sé migliaia di piante provenienti dall’area mediterranea e dal resto del mondo. Collezioni vegetali interessanti e pittoresche.

Quello che comunemente viene riconosciuto come l’orto botanico della cittadina è di costruzione molto recente e si va ad aggiungere agli spazi gestiti dall’Istituto Botanico di Barcellona fin dai secoli scorsi, come il Giardino Botanico Storico.

La costruzione di un nuovo giardino sulla montagna di Montjuïc è stata fortemente voluta dalla città ed è stata sostenuta addirittura dalla Comunità Europea. Ciò ha permesso di completare un percorso naturale già iniziato nel Giardino Botanico Storico. Mentre in quello si è dato e si continua a dare più spazio alle piante medicinali e alle coltivazioni tipiche dell’orto (tra  le quali anche i frutti antichi, N.d.R.), nel nuovo giardino concluso nel 1999 si è deciso di creare una sorta di divisione continentale delle piante. Il loro raggruppamento è stato, infatti, stabilito in base alla provenienza. Le quattromila specie presenti all’interno della struttura sono organizzate in base alle cinque regioni di origine: il bacino mediterraneo, la zona ovest della California, la parte centrale del Cile e le estremità più meridionali dell’Africa del sud e dell’Australia. Tutte zone caratterizzate da un clima molto simile al nostro.

Lo scopo dell’orto botanico di Barcellona è molto chiaro: si tratta di un invito alla sensibilizzazione nei confronti della natura ed alla biodiversità ed un modo per puntare alla conservazione di alcune specie. Proprio per questo si è voluti agire rispettando un criterio di classificazione climatica: muovendosi in questo modo si è riusciti a gettare immediatamente le basi per una sopravvivenza ottimale degli esemplari.  Tra le piante ospitate di sicuro spiccano quelle provenienti dalle isole della Macaronesia e diversi esemplari di pino e carrubo, preesistenti nella zona e quindi “svettanti” in qualche modo sigli altri.

Photo Credit | Think Stock

 

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