La Campania ed i fiori: i luoghi da visitare

di Valentina

Continuiamo il nostro viaggio florovivaistico nelle regioni italiane occupandoci della Campania. Sebbene venga ricordata quasi esclusivamente per dei fatti di cronaca tristi e “sporchi”, questa regione è al pari delle altre dell’Italia centrale dotata di una vera passione per la flora mediterranea e per la sua bellezza. Come di consueto vi indichiamo tre luoghi interessanti da visitare al fine di una vacanza “immersa” nello spirito della natura: l’orto botanico di Napoli, il parco della Reggia di Caserta e il giardino di villa San Michele.

Iniziamo dall’Orto botanico di Napoli, vera perla di questa città spesso al centro della cronaca per un insano accumularsi di immondizia. Si tratta di un giardino storico fondato nel 1807 da un decreto di Giuseppe Bonaparte. In realtà il progetto venne approvato già dal re Ferdinando IV, ma poi fu costretto ad essere tralasciato a causa della rivoluzione napoletana del 1799. Esso fu pensato in base ad una organizzazione di tipo didattico- scientifico e fu poi aperto non solo a  piante di tipo medico come le erbe officinali, ma anche a piante esotiche di ogni genere. La prima serra riscaldata fu costruita qui, nel 1818. Le aree sono divise secondo criterio un ecologico in:  deserto, spiaggia, macchia mediterranea , torbiera e roccaglia.

Di valore inestimabile anche il parco della Reggia di Caserta: quasi non avrebbe bisogno di presentazioni da dato il suo stato di Patrimonio universale dell’Unesco e la storia che lo contraddistingue. Si tratta di uno dei parchi più belli d’Europa. Il suo giardino inglese è superbamente corredato di platani e cedri del Libano. Quest’ultima sezione non faceva parte del progetto iniziale del Vanvitelli, ma riesce comunque ad armonizzarsi con il resto della costruzione. La cascata, la peschiera sono attrattative da non perdere.

Ultimo, ma non per importanza. abbiamo giardino di villa San Michele, soprannominato “giardino dell’anima” per la sua grande varietà di piante. Al suo interno troviamo cipressi, edera, ma soprattutto una loggia completamente “invasa” dai glicini: uno spettacolo mozzafiato.

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