Pachypodium: come coltivare questa pianta, innaffiatura, potatura, rinvaso

di Filomena D'Aniello

Coltivare le piante di pachypodium

In natura esistono cinque specie di Pachypodium in Africa e circa una ventina di specie nel Madagascar. Le pachypodium sono piante succulente, appartenenti alla stessa famiglia degli oleandri con cui presentano caratteristiche comuni nella struttura fisica. Queste piante, appartengono alle zone desertiche, infatti crescono in terreni argillosi, dove il clima è arido e afoso; hanno un fusto succulento, con rami grandi e foglie coriacee, che ricoprono la pianta sono per protezione; esse infatti, tendono a cadere. I fiori delle piante di pachypodium, sono gialli, arancio e rossi, carnosi differenti a seconda della specie. Solitamente, vengono coltivate le specie con fusto ampio che con un grande fogliame, come le “lamerei”.

 

Questa pianta può essere coltivata in vaso o in terra: trattandosi di una pianta succulenta che cresce nelle zone aride, non necessita di innaffiature, al contrario, la pachypodium, è una pianta che sta benissimo senz’acqua anche per lunghi periodi. Se il terreno non è sufficientemente drenante, potrebbe causare delle problematiche, quali marciume e appassimento della pianta stessa. Il terreno ideale è il terriccio miscelato alla pomice, alla sabbia, al lapillo, cosi da ottenere un terreno molto compatto ma drenante allo stesso tempo.

 

Le piante di pachypodium, come specificato, necessitano di un clima secco e asciutto, per cui, se tenute in vaso, necessitano di una temperatura media, e di una location soleggiata. E’ una pianta ornamentale che sta benissimo in casa, ma che necessariamente dovrà essere tenuta dalle correnti fredde e di contro dalle fonti di calore dirette. E’ una pianta in grado di assorbire e conservare il giusto quantitativo di acqua: le innaffiature dovranno essere minime e alternate. Il concime è necessario, in particolare di fosforo e potassio che sono necessari per rinvigorire la pianta e garantirne lo sviluppo. Le potature invece, vanno effettuate nei periodi estivi, mentre durante l’autunno e l’inverno, la pianta necessita di riposo.

 

Le altre specie di pachypodium più conosciute e diffuse, sono: la baronii, che è molto alta, ed ha un fusto spinoso e affusolato estremamente alto e lungo, con rami solidi e fiori di un rosso intenso; la horobense, che ha i fiori gialli e vivaci, ed ha un fusto sempre spinoso e argentato e le foglie sono di un verde scuro molto intenso.

Gialli e viola, sono i fiori della specie Namaquanum, che ha sempre il fusto spinoso, ma verde. Queste specie cresce in Africa, quindi appartiene alle cinque, più ricercate tra tutte quelle appartenenti a questa categoria.

 

 

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