Pianta di 30.000 anni fa rinasce in laboratorio

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Un esperimento alla “Jurassik Park” è quello portato a termine da un gruppo di scienziati russi: i biologi del centro di ricerca di Pushkino, nella regione di Mosca, sono riusciti a far rifiorire una pianta utilizzando un seme di trentamila anni fa. La pianta in questione è la Silene Stenophylla e il seme è stato rinvenuto in una tana di scoiattoli nel terrene gelato della Tundra siberiana ad una temperatura costante di sette gradi sotto lo zero, evidentemente quella ideale per permettere al seme di conservarsi perfettamente e, addirittura, di germinare.

La Silene stenophylla è una pianta erbacea, appartenente alla famiglia delle Caryophyllaceae e molto diffusa nel molto diffusa nel Pleistocene; l’età della pianta, tra i 31.500 e 32.100 anni, è stata determinata con il metodo del carbonio-14 e si aggiudica il record della “pianta germogliata con il seme più vecchio”: prima della Silene ritrovata in Siberia, il titolo apparteneva a una palma da dattero nata grazie a un seme di duemila anni fa rinvenuto nel deserto del Mar Morto in Israele.

Oltre a far germinare il seme, i biologi russi sono riusciti, in un anno, a trapiantare la piante e a farla fiorire e fruttificare. Stanislav Gubin uno degli autori dell’esperimento, tra l’altro pubblicato sulla rivista scientifica “Pnas” ha dichiarato:

Si tratta di un traguardo straordinario. Gli scoiattoli negli anni hanno costruito una tana nel terreno gelato, infilandovi i semi insieme a erba secca e pelo di animale: il risultato è stato un deposito naturale di crioconservazione che ha mantenuto pressoché intatto questo seme fino ad oggi.

L’esperimento condotto dall’Accademia della Scienze Russa assume una particolare importanza perché dimostra che il terreno ghiacciato che riveste circa il 20% del pianeta potrebbe essere una specie di “cassaforte” nella quale sono conservati diversi animali e vegetali del passato che potrebbero essere studiati o riportati in vita.

 

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