Piante acquatiche le cure invernali

di Redazione

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Le cure invernali delle piante acquatiche sono fondamentali per far si che le stesse non periscano a causa del freddo e del gelo, che si può formare sulla superficie di laghetti e specchi d’acqua. Nelle zone in cui i climi sono più rigidi  meglio spostare le piante più delicate in una zona riparata, come una tinozza piena di acqua da posizionare dentro ad un garage o in una stanza comunque dove non venga colpita dal gelo: si tratta di una soluzione indispensabile per piante come le ninfee e fiori di loto.

Le ninfee tropicali invece sono assolutamente da posizionare in una zona calda e riparata perchè non possono assolutamente prendere freddo e gelo: in tal caso se non potete tenere le ninfee in una bacinella al caldo, meglio mettere le piante in una cassetta immergendo le radici in della sabbia umida e con una temperatura di almeno dieci gradi, in un luogo luminoso.

Ma attenzione: esistono esemplari ancora più delicati come il giacinto d’acqua, la lattuga acquatica e la felce galleggiante, che non possono più stare nei laghetti già a partire da fine settembre: le potete conservare anche in una acquario di piccole dimensioni, da posizionare in un locale che sia riscaldato oppure vicino ad una finestra, in modo tale che riceva luce giornalmente a sufficienza.

In ogni caso per tutte le piante acquatiche, più o meno delicate, meglio procedere con il suo prelevamento dalla vasca, posizionamento in bacinella o acquario, ambiente umido e riscaldato, vicinanza alla luce solare. Temperatura minima di 10 gradi.

Photo Credits | Nagy Dodo / Shutterstock.com

 

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