Progettare il giardino: creare un angolo fiorito con le acidofile

di gianni puglisi

Adesso che le giornate si sono allungate e il tempo è più soleggiato, è arrivato il momento di pensare ad abbellire il giardino, magari progettando la creazione di angoli fioriti che vivacizzino l’ambiente con colori allegri e brillanti.

Se nel vostro giardino disponete di spazi verdi magari non esposti direttamente alla luce, o che godono di qualche ora di ombra al giorno, potreste progettare un angolo fiorito con la creazione di un’aiuola di piante acidofile che fioriscono proprio in primavera. Tra queste piante, quelle più adatte allo scopo sono la Skimmia japonica, l’Azalea japonica e la Pieris japonica che, grazie ai loro colori vivaci, vi garantiranno una macchia di colore ben distribuita.

Skimmia japonica

La Skimmia japonica è una pianta a crescita lenta che, essendo una pianta acidofila, predilige il substrato acido; può raggiungere il metro di altezza e produce fiori di colore bianco tendente al crema ed emettono un buonissimo profumo. Una Skimmia japonica in un vaso di 22 centimetri di diametro costa circa 35 euro.

Azalea japonica

L’Azalea japonica è un arbusto originario del Giappone e può essere coltivata sia in vaso che in piena terra; ama le esposizioni luminose e produce dei fiori rossi o rosa molto ornamentali. Il costo di un’Azalea japonica è di circa 25 euro

Pieris japonica

La Pieris japonica è una sempreverde che si caratterizza per le foglie rossicce o color bronzo che in primavera diventano verdi scure; i fiori sono di colore bianco o rosato. La Pieris japonica costa 26 euro.

Tutte queste piante acidofile devono essere poste a dimora in un luogo piuttosto soleggiato; il terreno, oltre ad essere acido, deve essere mantenuto sempre umido; in estate, inoltre, l’umidità costante deve essere mantenuta con irrigazioni regolari tre volte alla settimana, usando acqua non calcarea.

Durante il periodo della fioritura, fertilizzate le vostre acidofile con del concime liquido specifico da sciogliere nell’acqua di annaffiatura; inoltre, due volte all’anno, fornite del chelato di ferro da sciogliere nell’acqua e distribuire alla base delle piante.

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