Protezione estiva delle semine e dei trapianti dal sole

di Valentina

Le temperature proibitive di questi giorni stanno portando tutti coloro che possiedono un orto a preoccuparsi della sopravvivenza delle proprie piante. L’acqua sarà sufficiente? Come fare per aiutare le colture a non soffrire troppo il caldo ed il battere incessante del sole? Come proteggere e mandare a buon fine le semine ed i trapianti? Sebbene un tantino laboriosa nella gestione, una soluzione c’è: scopriamola insieme.

Piccola premessa prima di iniziare: è necessario monitorare costantemente la situazione al fine di evitare danni peggiori di quelli fatti dal caldo.  Il sole è la nostra maggiore preoccupazione, e questo è pacifico E la semina degli ortaggi estivi è il momento più delicato che un qualsiasi contadino (per professione o per passione, N.d.R.) deve affrontare.  Dobbiamo fare in modo che le colture che faticano a germinare sopra ai 20 °C, in special modo quelle a foglia, possano farlo.

Ecco come: per le semine ed i semenzai nella prima fase di coltivazione bisogna riparare le superfici in modo tale che il sole non batta direttamente. E’ economica come soluzione, non preoccupatevi. Dovete fissare ai quattro angoli del terreno dei pali robusti alti almeno 50 cm, lasciandoli sporgere di 30 cm dal terreno. Attraverso una legatura molto semplice dovete fissare una delle traverse di materiale leggero, magari bambù o canne per stendervi delle stuoie di cannette chiamate arelle.

L’ombra che esse danno non è totale, ma sufficiente a proteggere le piante permettendo sia il passaggio dell’acqua piovana che dell’irrigazione. Senza contare che possono riparare efficacemente la semina dalla grandine. Si tratta di un metodo quasi infallibile sia per gli orti in piena terra che per i semenzai. Meglio evitare l’utilizzo del telo verde che normalmente viene utilizzato per riparare dal sole ambienti all’aperto, potrebbe non lasciare traspirare abbastanza aria o acqua.

Le arelle “installate” dovranno poi essere tolte con gradualità dai semenzai. Anche con loro vi è il rischio di causare un’ustione o una “lessatura” delle piantine. La loro facilità di utilizzo darà modo di rimuoverle per un numero di ore crescente fino alla completa rimozione nelle giornate nuvolose o piovose.

Photo Credit | Thinkstock

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