Semi commestibili, quali sono

di Valentina

Quando parliamo di sementi di solito ci concentriamo solo sulla loro germinabilità ed il periodo nel quale è più conveniente eseguire la semina. Oggi vogliamo fare spazio ai semi commestibili: quelli che ci consentono di far crescere nuove piante ma al contempo di alimentarci con loro.

I semi si possono suddividere in due categorie principali:  i semi oleosi e quelli ricchi di oli essenziali. I primi sono ottimali per le proprietà nutrizionali che li caratterizzano mentre i secondi per la loro aromaticità. E’ questo che fa di loro i semi che preferiamo mangiare rispetto a quelli che trasformiamo in spezie.

Semi Oleosi

Non ce ne rendiamo conto ma consumiamo molti più semi oleosi di quel che pensiamo. Semi di girasole, pinoli, sesamo, lino, senape e zucca: questi sono solo alcuni. E sono i più diffusi. Essi sono in grado di dare vita a piante rigogliose e forti se li utilizziamo nel giardinaggio. Ma al contempo sono ingredienti principali di molte salse e cibi che consumiamo normalmente.

Semi con  oli essenziali

A questo secondo gruppo appartengono tutti quelli che siamo soliti consumare sotto forma di spezie. In quanto a germinabilità sono perfetti per dare vita a piante stupende da mettere a dimora nel nostro giardino: ma sono anche perfetti per aromatizzare i nostri piatti. Pensiamo a spezie come la noce moscata ed il pepe, o l’anice ed il cumino. Insomma, entrambe le categorie non ravvivano solamente i nostri spazi verdi, ma anche la nostra vita alimentare con gusto e colore.

Photo Credits | Pakhnyushchy / Shutterstock.com

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