Senecio, comunemente detta Cineraria

di Redazione

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II genere comprende circa 3000 specie, ampiamente differenti per dimen­sioni e caratteristiche: include sia piante erbacee originarie dell’Europa settentrio­nale sia piante succulente e carnose del sud dell’Africa, che ha portato alla suddivisione in tre gruppi principali.

  • Specie erbacee e arbustive :

sono in grado di produrre fiori in qualsiasi epoca tra dicembre e giugno: il momento ottimale per l’acquisto è all’aper­tura dei boccioli fiorali tra Natale a maggio. Le piante da quel momento possono fiorire per diverse settimane, dopodiché vengono normalmente scartate.

Le loro esigenze sono le stesse a prescin­dere dall’epoca di acquisto: per prolungare al massimo il periodo della fioritura vanno tenute in ambiente fresco (l’ideale è tra 10 e 16 °C), in una posizione ben illuminata ma non esposta direttamente al sole.

La pianta va annaffiata abbondantemen­te e con costanza senza però esagerare, altrimenti le radici marciscono. È bene met­tere la pianta su di un sottovaso ampio contenente ciottoli bagnati e spruzzarla ogni tanto per procurarle umidità.

L’aggiunta di concime liquido all’acqua ogni dieci giorni circa reca beneficio alla pianta, la quale però non è particolarmente esigente in tal senso.

  • Specie succulente:

queste piante si rinvasano a marzo o aprile in una miscela di com­posta e sabbia grossa in rapporto di 2 a 1. Si sposta la pianta in vasi di misura via via maggiore, quando le radici li riempiono completamente, fino ad una dimensione definitiva di 10-13 cm di diametro. In segui­to si moltiplica la pianta attraverso talee e si elimina la pianta madre .Bisogna fare atten­zione a non danneggiare le radici, che devo­no essere scosse con delicatezza per elimi­nare la composta. Se necessario, all’atto del rinvaso si accorcia la vegetazione.

Queste piante desiderano una posizione assai luminosa e soleggiata, alla normale temperatura ambiente ottimale intorno ai 18 °C, facendo in modo che non superi i 21 °C. Si annaffia quanto basta a bagnare completamente la composta, che va fatta asciugare in superficie prima di ridare ac­qua. Se si bagna in eccesso, si sviluppano con facilitai marciumi. Le specie succulente non necessitano né di spruzzature né di concimazione.

  • Specie rampicanti:

si rinvasano a primavera in un miscuglio di tre parti di composta e una di sabbia. Le piante particolarmente sviluppate si spostano in vasi più grandi fino a 15-18 cm di diametro; in seguito è oppor­tuno ricavare nuove piante da talee, in quanto le piante giovani sono di aspetto migliore.

Gli steli hanno bisogno di sostegni su cui ramificare, quali canne oppure graticci, ma si possono lasciare pendere oltre il bordo del vaso con un piacevole effetto. La cima­tura degli apici mantiene cespugliosa la pianta. Le raccomandazioni sono in gran parte simili a quelle per i tipi succulenti: temperatura ambiente fino ad un massimo di 21 °C e luce piena con un po’ di sole, per quanto la pianta tolleri anche la penombra.

Si annaffia abbastanza liberamente, lasciando asciugare la superficie della composta tra un intervento e il successivo, e si aggiunge ogni tre settimane un concime liquido all’acqua.

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