Vendemmia: gli strumenti e le tecniche di raccolta

di Valentina

Continuiamo a parlare di vendemmia. Si tratta di uno degli appuntamenti più importanti per un contadino insieme alla raccolta delle olive per produrre olio. Effettuabile in diversi periodi da luglio ad ottobre a seconda della latitudine e delle temperature che portano a maturazione gli acini, essa può avvenire tecnicamente in due modi: a mano ed in modo meccanico. Scopriamo insieme in che cosa consistono.

Quando si parla di vendemmia manuale, si parla di un modus operandi che punta ad ottenere una maggiore qualità per via della naturale delicatezza con la quale si punta ad affrontare l’intera operazione. E’ la mano di chi coglie in questo caso a decidere in quale punto tagliare e come. Un grappolo “staccato” da un operatore specializzato sarà sicuramente in migliori condizioni. Oltre ai tini specifici ed a cassette ben strutturate per contenere i grappoli, è necessario possedere il giusto attrezzo da taglio.

Attualmente in commercio vi sono delle particolari tipologie di cesoie da vendemmia dal manico ergonomico e dalle lame sottili ed arrotondate, adatte ad “entrare” nello spazio tra il grappolo ed il suo supporto, dando modo al personale adibito di effettuare il taglio in tutta precisione. Da ricordare: quando nell’ambito della vendemmia manuale si parla di “agevolatore di raccolta” non si parla di una macchina che raccoglie in toto il grappolo, ma di una semplice macchina adibita al convogliamento e lo stoccaggio del frutto raccolto dagli operatori.

Quando invece di parla di vendemmia meccanica, si parla dell’utilizzo di una macchina che di fatto sostituisce la presenza umana, raccogliendo, raggruppando e stoccando le uve. L’utilizzo di tali strumenti è relativo alla tipologia di “allevamento” dell’uva: quello a pergola ad esempio, non è adatto ad una coltura meccanicizzata, al contrario ad esempio di una distribuzione a controspalliera. Questo perché le macchine sono tarate per funzionare in base a diversi tipi di scuotimento dei supporti a seconda della posizione elle uve.

Sono due le tipologie principali di vendemmiatrici in commercio: quelle trainate, che sono meno costose e meno produttive, e le semoventi che costano un po’ di più, ma posseggono qualità produttive maggiori.

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