Aumentare la germinazione grazie ai batteri?

di Valentina

Aumentare la germinazione grazie ai batteri? Non è qualcosa di fantascientifico che si tenta di fare in laboratorio, ma qualcosa di realizzato e possibile, nel corso di una ricerca di 3 teenager che hanno partecipato e vinto alla Google Science Fair 2014.

Sono avvenimenti come questi che confermano come spesso manchino solo fondi e buona volontà per raggiungere degli ottimi risultati. Tanto nella scienza quando nell’orto. Tre sedicenni irlandesi sono riuscite ad ottener e il 50% di semi germinati in più di qualsiasi tipo ed un aumento del 74% relativamente alla produzione di orso “semplicemente” impiegando dei ceppi di batteri particolari per spingere il vegetale a crescere meglio e più in fretta.

La germinazione è uno dei momenti più delicati per la pianta: è il momento in cui il seme si schiude per fare spazio al vegetale vero e proprio. Di solito tale processo viene in qualche modo aiutato con l’aggiunta di concime nel terreno (letame, compost, fertilizzante NPK, N.d.R.), Queste tre ragazze hanno mostrato come sfruttare i batteri azofissatori (in grado quindi di fissare l’azoto e di solito presenti sulle radici delle leguminose, note per essere delle “produttrici” incredibili di azoto e quindi una sorta di concime naturale, N.d.R.) possa dare ai coltivatori uno strumento ulteriore per lo sviluppo delle proprie piante.

Costruendo dei micro-laboratori sterili, le ragazze hanno sperimentato la loro ipotesi su quasi 9500 semi differenti arrivando alle conclusioni che vi abbiamo indicato sopra. Grazie al loro progetto ed alla tecnica “bio” scoperta, le giovani hanno vinto una borsa di studio di 50mila dollari, un viaggio di dieci giorni alle isole Galapagos e la possibilità di partecipare ad un addestramento per astronauti nel deserto del Mojave, in California. La loro storia dimostra prima di tutto che non bisogna avere fondi illimitati in alcuni casi per eseguire scoperte incredibili e poi che ben presto potremmo vedere questa loro “invenzione” adattata per l’utilizzo comune nei campi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.