Coltivare il dragoncello: cure invernali ed utilizzo

di Redazione

Il Dragoncello, noto anche con il suo nome francese Estragone, è sostanzialmente un’erba, che nel periodo di fioritura si ricopre di fiorellini riuniti in delle piccole pannocchie.  Potete creare delle belle bordure con quest’erba, soprattutto attorno ad aiuole con altre piante poste all’interno, in maniera tale da creare un bellissimo effetto ottico.

Le cure invernali

Occorre mettere questa pianta in una posizione soleggiata e riparata dal vento, se il vostro dragoncello si trova in una zona che sia particolarmente esposta al freddo o comunque dove le temperature scendono sotto allo zero, proteggete le radici con uno strato di foglie di paglia, per farle stare al caldo (la così detta pacciamatura) Attenzione anche a non annaffiarle troppo per non creare un fastidioso e pericoloso ristagno idrico.

Uso di questa erba

Oltre ad alcune virtù aromatiche, il dragoncello può essere utilizzato  in cucina come insaporitore per numerosi piatti, oppure potete gustarne le foglie in insalate. Trattandosi di una pianta aromatica poi la potete utilizzare anche mixandola ad altre per una tisana: ha delle straordinarie proprietà curative dei problemi digestivi.

Tisana al dragoncello

Vi occorrono dell’acqua e 25 grammi di foglie secche di Dragoncello, da far macerare in un’apposito filtro. Ha delle proprietà depurative in quanto incrementa l’attività epatica e renale, può favorire il flusso mestruale e aumenta l’attività dei succhi gastrici. Insomma davvero tanti benefici!

Foto credit Thinkstock

 

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