Euforbia, non solo Stella di Natale

di Roberta

Oltre alla ben nota stella di natale, il genere euforbia comprende un vastissimo numero di piante assai diverse fra loro, di seguito vi illustro con una breve panoramica le specie più diffuse:

Euphorbia flanaganii : splendida pianta suffruticosa caratterizzata da gambi piuttosto esili e carnosi lunghi 15-20 cm; occasionalmente produce nume­rosi fiori con brattee gialle.

Euphorbia fulgens: specie arbustiva, conosciuta anche come Euphorbia jacquinaeflora. Le foglie sono strette e lanceolate, i fusti sono incurvati; la pian­ta raggiunge 1,2 m di altezza. I fiori, con brattee rosse, sbocciano in inverno.

Euphorbia milii (sin. Euphorbia splendens): è un alberello semisucculento che viene coltivato come le euforbia suffruti­cose. I suoi steli sono molto spinosi, con foglie terminali; la pianta raggiunge i 45 cm di altezza. In inverno sbocciano i fiorellini bianchi circondati da grandi brattee rosso brillante . La varietà “Tananarivae”  possiede brattee gialle.

Euphorbia pulcherrima: più comune­mente conosciuta coi nomi di Poinsettia pulcherrima e “stella di Natale“, è un arbusto a foglia caduca, originario del Messico che, coltivato in casa, raggiunge 1,2-1,5 m di altezza. Le foglie, grandi, leggermente lobate, sono portate da esi­li steli ramificati. I fiori, piccoli e gialli, compaiono in inverno sebbene si possa­no fare sbocciare in ogni stagione con la forzatura artificiale. Essi sono circonda­ti da grandi brattee brillanti disposte a stella intorno ai fiori e tra le foglie verde opaco. Il colore delle brattee varia a seconda della varietà dal crema al rosso acceso, allo scarlatto o al rosa.

Euphorbia tirucalli: può raggiungere 1,2 m di altezza. Possiede steli tondeggianti e carnosi con foglie veramente minusco­le e raramente fiorisce, dimodoché il suo aspetto è piuttosto scarno ed esile.

Euphorbia trigona: eretta, suffruticosa e ramificata, con steli grossi e costolosi verde scuro, decorati da se­gnature giallastre. Fiorisce raramente.

Attenzione:

iI lattice di molte euforbia è velenoso, si deve perciò stare attenti quando si ma­neggia la pianta; quando si prendono le talee bisogna lavarsi le mani accurata­mente o meglio ancora usare dei guanti per giardinaggio.

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