Ibiscus, le cure colturali

di Marion

L’Ibisco (Hibiscus) è un genere della famiglia della Malvaceae che comprende circa 300 specie fra alberi, arbusti e piante erbacee perenni e annuali. Originario dell’Asia, è attualmente coltivato a scopi ornamentali in Europa e nell’America del nord per la bellezza dei suoi fiori imbutiformi, semplici o doppi di colore bianco, rosso, rosa, giallo e salmone.

Ad essere usato come pianta ornamentale è soprattutto l’Hibiscus Syriacus, una varietà rustica molto resistente al freddo che fiorisce in estate, mentre adatta a climi più miti è l’Hibiscus rosa sinensis, detto anche Ibisco della Cina, varietà dai magnifici fiori rosso intenso a fioritura primaverile-estiva. Entrambi possono essere coltivati in piena terra o in grossi vasi in terrazza.

Quanto alle cure colturali, l’hibiscus non ha esigenze particolari: cresce bene in qualunque tipo di terreno purchè umido e ben drenato, predilige però le posizioni soleggiate e non prospera in penombra. Nonostante l’ibisco non tema i periodi di siccità, anche piuttosto lunghi, durante l’estate le piante vanno annaffiate abbondantemente, avendo cura però di evitare dannosi ristagni, e concimate almeno due volte al mese con fertilizzanti ricchi di potassio. In inverno invece le bagnature andranno sensibilmente diradate. Come molte altra piante l’ibisco può rimanere vittima di afidi e cocciniglie, in questo caso meglio correre subito ai ripari adottando rimedi specifici.

Riguardo la potatura invece, questa va eseguita regolarmente una volta che la pianta abbia raggiunto i tre-quattro anni di età: bisogna procedere all’eliminazione dei rami secchi e storti dopo la fioritura e in pieno inverno. Se decidete di coltivare gli ibiscus in vaso abbiate cura di scegliere contenitori molto capienti e di sostituirli ogni due-tre anni, la pianta raggiunge infatti facilmente i due metri di altezza.

Una curiosità: dai calici dei fiori di Hibiscus sabdariffa, varietà coltivata in Africa orientale, America e India, si ottiene il karkadè, bevanda rinfrescante molto in voga negli ultimi anni come sostitutivo del .

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