Alberi monumentali: l’Ippocastano

di Gioia Bò

L’Aesculus, meglio conosciuto come Ippocastano, è un albero imponente molto diffuso alle nostre latitudini. Appartiene alla famiglia delle Hippocastanacee ed è originario del continente asiatico, sebbene la sua coltivazione si sia ormai allargata a tutte le zone temperate del Pianeta. E’ una pianta costituita da un fusto che può raggiungere i 40 metri di altezza e da una chioma molto ampia.

Le foglie sono cuneiformi, a margine dentato, di colore verde brillante ed attraversate da nervature piuttosto evidenti. I fiori sono riuniti in pannocchie di colore bianco e fanno la propria comparsa in maggio-giugno, lasciando poi il posto ai frutti, costituiti da ricci meno pungenti rispetto a quelli del castagno, di colore verde e contenenti delle castagne non commestibili. L’Ippocastano si coltiva come albero singolo nei giardini privati o per decorare parchi e viali pubblici, dove crea immense zone d’ombra.

Commenti (3)

  1. Spettacolare, l’ippocastano, è stato un ottimo albero da ombra davanti alle osterie di campagna e sulle piazze dei paesi. Purtroppo i parassiti stanno distruggendo albero dopo albero e le autorità fanno finta di non vedere il problema, nonostante ci siano metodi molto affidabili, ma ahimè relativamente costosi. In realtà, considerando l’età e la bellezza degli alberi, varrebbe la pena spendere 4-500 € per salvarli.

  2. @ pollicejas:
    E’ accaduta (e sta accadendo) la stessa cosa per le palme, con il cittadino chiamato ad intervenire di tasca propria per provvedere alla cura o liberarsi definitivamente della pianta malata. Peccato davvero…
    Grazie per visita e per la testimonianza 🙂

  3. “…nonostante ci siano metodi molto affidabili, ma ahimè relativamente costosi…”

    quali sono questi metodi? ho un ippocastano nel giardino di casa che ogni anno viene aggredito e che riesco a non far seccare dando un po’ di veleno; ho però dei bambini e vorrei evitarlo.

    grazie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.