Lavori di giugno: la cura delle rose

di Valentina

Le rose sono considerate il fiore “per eccellenza” e basta dare una occhiata allo spettacolo che ci regalano con la loro fioritura per comprenderne il perché. A seconda delle tipologie possono crescere in maniera rigogliosa anche senza particolari cure. Ciò non toglie che, se ai lavori di giugno da eseguire nel nostro giardino ci aggiungiamo la loro cura, i  risultati saranno  oltre le aspettative.

La prima cosa da fare è ovviamente quella di dare uno sguardo generale alle nostre rose e fare il punto della situazione. Dobbiamo immancabilmente eliminare le erbe infestanti dal terreno e far sì, specialmente in caso di rose rampicanti, che la pianta possa contare su supporti specifici che siano in grado di lasciarla sviluppare in modo adeguato. Intorno alla metà del mese poi, è consigliabile concimarle con un concime di tipo chimico, appositamente creato, e da distribuire secondo le dosi indicate sul flacone.

Non dobbiamo dimenticare che in questo periodo afidi, cocciniglie e soprattutto ragnetti rossi e ruggine attaccano in modo sostenuto la pianta. E’ bene applicare quando necessario ogni trattamento volto alla loro eliminazione. E’ consigliato prestare attenzione anche a malattie come la peronospora e l’oidio. Giugno per le rose è anche (ancora) tempo di potatura. L’eliminazione dei fiori appassiti favorisce lo sviluppo di nuove gemme.

E se è importante ricordare di non potare le specie di rose che in autunno producono bacche, si deve intervenire in caso di rosai a cespuglio con fiori a mazzo, asportando il mazzo sfiorito. Nelle zone più fresche l’eliminazione delle gemme floreali in eccesso aiuterà la fioritura delle rose a grande corolla. Entrando più nello specifico, per ciò che riguarda gli ibridi di rose Tea è consigliabile togliere anche tutti i getti laterali.

Per ciò che concerne l’irrigazione, il consiglio è quello di un’annaffiatura abbondante, in modo tale che l’acqua possa raggiungere le radici a prescindere dalla loro profondità avendo però cura di non bagnare le foglie dando vita ad una umidità superflua che potrebbe favorire l’insorgere di malattie.

Photo Credit | Thinkstock

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