Erbe aromatiche: l’origano

di gianni puglisi

L’origano (Origanum vulgare) è una pianta perenne diffusa nei prati aridi e incolti del Sud Italia e del bacino mediterraneo, che può raggiungere gli 80 centimetri di altezza; è considerato un suffrutice, cioè una specie con la base del fusto legnosa come un cespuglio. La pianta dell’origano possiede foglie piccole e fiori rosa, riuniti in infiorescenze simili a spighe che compaiono in estate.

Questa erba aromatica va moltiplicata ad inizio primavera per divisione dei cespi oppure per semina in un semenzaio protetto; essendo una pianta tipica della flora mediterranea, l’origano teme il freddo e i terreni  argillosi e compatti che trattengono l’acqua. Per ottenere un profumo più intenso va esposto in pieno sole, annaffiato pochissimo e mai concimato.

Le foglie fresche vanno raccolte in estate al momento dell’uso, per la conservazione, invece, va tagliata a fine estate la parte erbacea dei rametti completa dei fiori e fatta essiccare all’ombra in un luogo ventilato: l’origano è una delle poche erbe aromatiche che con l’essiccazione aumenta di sapore. 

Per quanto riguarda gli usi, quando si parla di origano, la prima cosa che viene in mente è la pizza e altri piatti tipici della cucina mediterranea; in cucina si usano le foglie, sia fresche che essiccate, mentre in erboristeria vengono utilizzate anche le sommità fiorite, perché hanno proprietà toniche e digestive. Usato per inalazione, l’origano aiuta a liberarsi del naso chiuso e del senso di pesantezza alla testa; la sua essenza è utilizzata contro le nevralgie e una manciata di foglie nell’acqua del bagno aiuta a rilassare le estremità a affaticate.

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