Erbe aromatiche: il Timo

di gianni puglisi

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Il timo (Thymus vulgaris) è un’erba aromatica che cresce spontanea nella flora italiana e che si riconosce facilmente dal suo profumo molto intenso. Il timo è noto fin all’antichità e in particolare dall’epoca degli Egizi, i quali lo usavano per imbalsamare i corpi e già al tempo dei romani era usato come antidolorifico; inoltre, per le sue proprietà antisettiche, già dal Medioevo, veniva utilizzato per migliorare la conservazione della carne.

Pur essendo un’erba che cresce spontanea in natura, grazie alle sue dimensioni compatte può essere coltivato anche in vaso, oppure piantato come cespuglio ornamentale nei giardini rocciosi. Il timo è una specie perenne sempreverde che raggiunge i 20 centimetri di altezza; possiede piccole foglie dal colore verde-argento, e fiori rosa o biancastri che spuntano da maggio a luglio.

Dal punto di vista colturale, bisogna sapere che la semina deve avvenire a marzo, in un semenzaio e comprendo i piccoli semi con poca terra; le piantine andranno poi trapiantate in autunno o, in caso di freddo particolarmente intenso, nella primavera successiva. La propagazione del timo può avvenire per divisione dei cespi in marzo-aprile oppure all’inizio dell’estate per talea.

Le sue foglie fresche possono essere raccolte durante tutto l’anno al momento del bisogno, cimando i rametti, mentre per la conservazione vanno tagliati tutti i rami all’inizio della fioritura e fatti essiccare raggruppati in mazzetti e messi a testa in giù in un luogo ombroso e ventilato; una volta che si saranno essiccati, andranno conservati in contenitori ben chiusi.

Il timo è molto utilizzato in cucina per insaporire la carne, il pesce, le verdure e le zuppe, ma anche perché con le sue proprietà rende più digeribili i cibi. Oltre alle caratteristiche aromatiche il timo possiede proprietà antisettiche, aiuta a far passare il mal di testa, viene usato come ingrediente per i prodotti contro le infezioni del cavo orale ed è utile contro le infezioni intestinali; inoltre è efficace in caso di malattie delle vie respiratorie, e in decotto è capace di alleviare le macchie della pelle, mentre in infusione con il rosmarino è ottimo contro la forfora.

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