Significato dei fiori: l’origano

di Valentina

Oggi parleremo di un erba aromatica molto gradita nei paesi mediterranei: l’origano. Questa pianta può contare su una lunghissima tradizione: tanto ampia quando grande è il suo apprezzamento ed il suo utilizzo nei secoli. Anche le piante aromatiche con le loro fioriture ed i loro profumi possiedono un linguaggio ben preciso. E l’origano in questo non fa differenza.
L’origine del suo nome è greca: “oros”, che significa montagna, e “ganos”, che significa splendore. Un nome quindi che riflette in pieno il luogo di origine di questa particolare erba. Lo “splendore della montagna” nasce infatti spontaneo in zone rocciose e spesso impervie. I suoi fiori rosa sono tipici di un tale ecosistema.   Nel passato, tradizionalmente nel nostro paese veniva regalato alle ragazze che avevano subito una forte delusione d’amore o a tutti coloro che erano depressi perché si pensava potesse rappresentare un toccasana per questo tipo di sofferenza.  L’origano non veniva coltivato solo per essere utilizzano in cucina, ma anche per essere rinchiuso in sacchetti ed usato come un talismano contro gli spiriti cattivi.

Tuttora in alcune società rurali viene utilizzato in tal modo.  Il suo significato è strettamente correlato a questa capacità di lenire il dolore. Esso è sinonimo di conforto e viene considerato una pianta in grado di portare alla persona alla quale viene regalato pace e felicità. Spesso utilizzato nell’antichità anche in bracieri come disinfettante insieme a menta e timo, ha conosciuto la diffusione più ampia in tempi recenti e solo, sembrerà assurdo ma è così, grazie alla pizza ed al suo successo globale.

Una leggenda greca vuole che presso il re di Cipro vivesse un giovane particolarmente sensibile, il cui nome era Amaraco (curiosità: questo nome è rimasto nella lingua spagnola per indicare la pianta, N.d.R). Una sera fu incaricato di portare al tavolo del re, che voleva stupire i suoi commensali, un’ampolla contenente un unguento profumato. Per uno stupido incidente il ragazzo cadde e l’ampolla si rovesciò. Il giovane, davvero sensibile, si disperò e morì di crepacuore. Gli dei, commossi da tale occorrenza, lo trasformarono nella pianta d’origano, caratterizzata proprio da quel profumo che ne aveva decretato la morte.

Photo Credit | Thinkstock

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